Anteprime Dunwich: le novità di gennaio 2015
Titolo: Pavlov’s Dogs – L’armata dei Lupi
Autori: D.L. Snell / Thom Brannan
Editore: Dunwich
Genere: horror
Pagine: 250
Prezzo: 3,99 ebook 9,90 cartaceo
Uscita 12 gennaio ebook, 1 febbraio cartaceo
Disponibile qui
Descrizione:
LUPI MANNARI
Il dottor Crispin ha creato i
salvatori dell'umanità: i Cani di Pavlov, un team di soldati in grado di
trasformarsi in bestie spaventose. Ma quando il dottore e i suoi collaboratori
danno il benvenuto al nuovo neuroscienziato si rendono conto di aver messo il
loro lavoro nella mani di un uomo di cui non si fidano completamente.
ZOMBIE
Ken Bishop e il suo miglior amico
Jorge restano bloccati nel traffico mentre stanno tornando a casa dal lavoro.
C’è un incidente poco più avanti. E qualcosa di peggio. Sono i primi segni di
un’epidemia. Ken e Jorge sono proprio a un punto morto. Non devono solo
fuggire, ma anche salvare il maggior numero di persone.
ARMAGEDDON
Ora Crispin e i suoi devono
prendere una decisione difficile: mandare i Cani nel bel mezzo dell’apocalisse
zombie per salvare i sopravvissuti o seguire i consigli del neuroscienziato che
suggerisce loro di risparmiare le risorse e usare i soldati-bestia come guardie
dell’isola?
«Lupi mannari creati con
alterazioni genetiche, orde di zombie cannibali e abbastanza azione da farvi
venire un attacco di cuore.» (Jonathan Maberry, autore di Dead Of Night
e Dust & Decay)
«Un'avventura horror di
altissima qualità.» (Joe Mckinney, autore di Apocalypse Of The Dead e
Flesh Eaters)
GLI AUTORI
Thom Brannan
È stato marinaio di sottomarini,
operatore nucleare ed elettricista. Attualmente lavora presso una piattaforma
petrolifera a largo della costa. Vive ad Austin, Texas, con la sua adorabile
moglie Kitty, un figlio, una figlia, un cane e un gatto.
D.L. Snell
È un acclamato scrittore di romanzi
del Nord-Ovest Pacifico. Le sue antologie comprendo la serie di libri tascabili
Blood Lite, edita dall’autore best-seller Kevin J. Anderson. Il primo
romanzo di Snell, Roses Of Blood On Barbwire Vines ha attirato
l’attenzione di scrittori popolari come Jonathan Maberry.
Visita il suo sito dl-snell.com
UN
ASSAGGIO
Hayte chiuse la presa con
l’altra mano e poi si chinò in modo da guardare l’Epsilon negli occhi.
«L’ho sempre saputo, Kaiser. Non sei mai stato un uomo che si trasformava in un
lupo. Il trattamento…
ha solo messo a nudo il vero te.»
Kaiser cominciò a ridere e un lampo
di allarme attraversò gli occhi del nativo. Era troppo tardi. Il muso aveva già
cominciato a crescere. Il Cane piegò la testa all’indietro, la cartilagine e le
ossa stavano cambiando e questo gli consentiva una flessibilità innaturale. Le
zanne dell’Epsilon raggiunsero l’addome dell’altro e vi si infossarono.
Titolo
Scritti Con Il Sangue
Autore
Francesco G. Lugli
Editore: Dunwich
Genere:
Horror
Pagine:
223
Prezzo:
2,99 ebook 9,90 cartaceo
Data di uscita 05/01/2015 ebook
01/02/2015 cartaceo
Disponibile qui
Descrizione:
A volte per scacciare gli incubi bisogna aprire gli
occhi, a volte basta chiuderli, a volte non c'è niente da fare…
«Il sangue è più dolce del miele… e
l'inchiostro non era abbastanza denso per gli orrori che Francesco G. Lugli
voleva evocare.» (ANDREA CARLO CAPPI)
A volte ritornano, verrebbe da dire, citando il titolo di una
celebre antologia del maestro Stephen King, ma in questo caso non se ne sono
mai andati del tutto e non ci resta che rievocarli, magari con una seduta
spiritica. Stiamo parlando di quei racconti horror capaci di appassionarci e
spaventarci in gioventù e che ancora oggi sono fulgidi esempi di come anche la
carta stampata possa provocare brividi lungo la schiena e notti insonni.
Fra le mani avete una raccolta
tributo a quegli autori che hanno fatto la storia del mistero e del terrore. E
così non sarà difficile scorgere riferimenti al sopraccitato Re del Maine o a
Richard Matheson, ma anche a Philip K. Dick, Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e
tanti altri.
Una volta varcata la prima pagina
vi troverete in mezzo a vampiri, zombi, demoni, alieni, esperimenti,
maledizioni e abomini assortiti.
Storie a volte crudeli, spesso
ciniche, quasi sempre spiazzanti. Racconti così non potevano che essere… scritti con il sangue.
L’Autore
Francesco G. Lugli,
classe 1971, nasce e cresce in quel concentrato di traffico, cemento e
contraddizioni che chiamano Milano.
Giornalista, è stato capo redattore della rivista «Midi Songs» e
ha collaborato con diverse realtà editoriali tra cui «DVD World», «AF
Digitale», «EuroMoto», «Horror Mania» e il quotidiano «Libero». Attualmente si
occupa di produzioni video e pubblicità in qualità di copywriter. Appassionato
di cinema e musica, è incline a scrivere racconti di fantascienza, horror,
surreali, noir e thriller. All’attivo ha un romanzo (Il Codice Beatles –
Cult Editore), racconti sulle raccolte Toilet n. 20 (80144 Edizioni), Un
giorno a Milano e Una notte a Milano (Novecento Editore), 365
Racconti di Natale (Delos Books), l’ebook: Amo il mio Lavoro
(Simplicissimus – Viaggio d’inverno) e la raccolta di racconti Sei Passi
nella Nebbia (dBooks).
Un Assaggio
Tutte le fottute volte, la
sensazione che mi riconosca mi coglie impreparato e d’istinto mi viene da
andargli incontro. Ma poi il suo viso si deforma, schiude oscenamente le fauci
e cerca di afferrare la mia immagine al di là del vetro con quelle mani adunche
e bramose. E mentre articola l’orifizio maleodorante che ha al posto della
bocca, muove le dita oblunghe e nodose, come se afferrasse l’aria.
Quante volte avrei voluto
abbracciarlo, dirgli che va tutto bene. Quante volte ho pensato che volesse
solo un po’ di calore umano. In realtà in me vede esclusivamente cibo per le sue
disarticolate mandibole insaziabili. Ormai dovrei essermene fatta una ragione e
invece no. Cazzo, anche se così conciato è sempre lui, mio padre.
Titolo: Nel Profondo
Autore: Giuliana Ricci
Editore: Dunwich
Genere Paranormal Romance
Pagine: 40
Prezzo: 0,99 ebook
Data
di uscita
05/01/2015 ebook
Disponibile qui
Descrizione:
Racconto
vincitore del concorso L’Ultimo Canto delle Sirene.
Quali
leggende o ignote realtà nasconde la profondità dell’oceano? I ruderi di una
civiltà perduta, il canto di un’eterea creatura o forse solamente un miraggio?
Ario
è un esploratore e un esperto di immersioni subacquee. Conosce bene il fascino
e la pericolosità dei fondali ma neanche immagina quale abisso di segreti possa
celare. Alcune foto lo hanno incuriosito. Ritraggono strutture di roccia tagliate
con precisione e figure geometriche simili a costruzioni templari. Potrebbero
essere formazioni naturali, i risultati di un’abile manipolazione grafica
oppure i resti di una città sottomarina. Lui è intenzionato a svelare il
mistero. Diverrà prigioniero di un richiamo irresistibile e testimone di un
antico destino che lo porterà sulle tracce di un mondo sommerso.
L’AUTRICE
Giuliana
Ricci è nata nel 1969 e vive a Lucca dove svolge l’attività di farmacista. Da
sempre ama dipingere e recentemente si è dedicata anche alla scrittura. Due
grandi passioni che le permettono di tradurre la propria fantasia in immagini e
parole.
Nel
2008 ha vinto il premio di pittura estemporanea Raymond Victor Mee. Ha
decorato calendari e illustrato le copertine di Le Tre Lune
(AssoNuoviAutori.org)
Alcuni suoi
racconti sono stati selezionati per le antologie Asylum 100 (StBook), I
cento corti (Edizioni Il Cavedio), Ritorno a Dunwich (Dunwich
Edizioni), Morte a 666 giri (Dunwich Edizioni), NASF10 (AssoNuoviAutori.org),
Garfagnana in giallo 2014 (Garfagnana Editrice) e I sogni sono come
farfalle (Alcheringa Edizioni).
Nel
2012 è stata premiata al concorso letterario Racconti nella rete edito
da Nottetempo. Nel 2013 si è classificata seconda in Pets, animali dal
futuro (NuoviAutoriScienceFiction), terza nel concorso di letteratura
fantascientifica Senagalactica e in Halloween all’Italiana di
Letteratura Horror (Ciesse Edizioni). Nello stesso anno ha vinto il concorso Albe
e tramonti (AssoNuovi Autori.org). Nel 2014 ha ottenuto il terzo posto in Software
vs Hardware (EbookEditore), ha vinto il concorso Gente che scrive sulla
mitologia e L’ultimo Canto delle Sirene (Dunwich Edizioni).
Un Assaggio
Fu allora che il canto ricomparve
dietro di lui.
Perderai le stelle
troverai la luce nell’abisso…
Ario si voltò. L’immagine di Jamila
era lì come una Venere incoronata da una fila di perle e conchiglie. Un angelo
in castigo, capace soltanto di tendere le dita in cerca di perdono.
«Liberami»,
sussurrò.
Ario allungò una mano versò di lei
in segno di comprensione e le toccò una spalla avvertendo con meraviglia la
pienezza della carne. Stavolta era vera, reale, materiale.
Era riuscito ad arrivare a lei.
Commenti
Posta un commento