venerdì 17 novembre 2017

Recensione: Selfie

Titolo: Selfie
Autore: Jussi Adler- Olsen
Editore: Marsilio
Pagine: 528
Prezzo: 19,00

Descrizione:
Ai piani alti della polizia di Copenaghen ci si lamenta dello scarso rendimento della Sezione Q. Il compito di difenderla dalle accuse è affidato a Rose, ma l’assistente di Carl Mørck sta affondando nei ricordi di un drammatico episodio del suo passato. Intanto, in un parco di Copenaghen viene ritrovato il cadavere di un’anziana signora, mentre qualcuno al volante di un’auto in corsa si lancia all’inseguimento di una ragazza.
Carl, il fido Assad e una Rose a mezzo servizio, impegnati in un nuovo cold case di difficile soluzione, dovranno lottare per impedire che la Sezione Q venga smantellata e per porre fine alla serie di crimini che sta scuotendo Copenaghen.

L'autore:
Jussi Adler-Olsen (Copenaghen 1950), giornalista, ha esordito con la serie della «Sezione Q» guidata da Carl Mørck nel 2007, ed è uno degli autori danesi di gialli più venduti nel mondo, al vertice delle classifiche tedesche per più di tre anni consecutivi. I suoi libri, tradotti in 42 paesi, hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Glass Key (il premio per la letteratura di genere più importante della Scandinavia) lo statunitense Barry Award, il Premio Harald Mogensen per il miglior thriller danese, il Deutscher Krimipreise, il Gyldne Laurbær (il più prestigioso riconoscimento letterario all'opera di un autore in Danimarca). In Italia Marsilio
ha pubblicato La donna in gabbia (2011), Battuta di caccia (2012), Il messaggio nella bottiglia (2013), Paziente 64 (2014), L'effetto farfalla (2015) e La promessa (2016).

La recensione di Miriam: 
Il caso, a volte, traccia disegni improbabili, intrecciando accadimenti, vite e destini in modo inimmaginabile.
Tre ragazze alla moda, belle sfrontate e bramose di soldi facili; tre giovani scaltre pronte a sfruttare gli uomini e a truffare i servizi sociali danesi per garantirsi il benessere, eludendo la fatica.
Un’assistente sociale disgustata dai parassiti della società con cui deve confrontarsi ogni giorno; una donna  che, dopo aver ricevuto una diagnosi che suona come una condanna, capisce di non aver più niente da perdere e decide che è giunto il momento di ricorrere alla giustizia fai da te.
Una serie di incidenti sospetti.
Una rapina finita male.
Una squadra di polizia schiacciata da pesanti accuse di insuccesso.
Una poliziotta che forse potrebbe assemblare i pezzi di un puzzle all’apparenza privo di senso ma messa fuori combattimento da un grave disturbo psichico.
Sono questi i fatti e i personaggi che si incrociano in una storia di ordinaria follia, una storia che, seguendo lo schema tipico del thriller, parla di una serie di omicidi da risolvere ma nello stesso tempo infrange ogni stereotipo e scompagina le regole, facendo saltare i ruoli e il confine che dovrebbe separare il crimine dalla giustizia.
Jussi Adler-Olsen confeziona una trama destabilizzante, dalla struttura quasi labirintica. Le morti che si susseguono, inizialmente, fanno pensare al classico serial killer, ma andando avanti ci si rende conto che non sono riconducibili alla stessa mano. L’autore innesca una sorta di gioco perverso in cui diversi assassini agiscono, spinti da moventi opposti, ma che per uno strano scherzo del destino finiscono per interferire l’uno con l’altro confluendo in un unico assurdo mosaico di violenza. Questo aspetto rappresenta, nel contempo, il maggior punto di forza e di debolezza dell’opera: il bizzarro intreccio di coincidenze la rende, infatti, unica nel suo genere, decretandone l’originalità e incollandoci alla pagina, ma a tratti diventa eccessivo suggerendo l’impressione di una forzatura che ne indebolisce un po’ il realismo.
In alcuni momenti si ha la sensazione di essere finiti in un microcosmo delirante affollato di schegge impazzite, forse troppe perché la combinazione risulti credibile, ma di certo tali da garantire l’assoluta imprevedibilità nello sviluppo della trama che, di fatto, riesce a sorprendere fino alle battute finali.
Solitamente, leggendo un giallo ci si chiede chi sia il colpevole. In questo caso la domanda che ci assilla è, invece: chi sono le vittime e chi i colpevoli? Stabilirlo è davvero difficile poiché ciascun personaggio ha un bagaglio di sofferenza alle spalle – reso peraltro da un’ottima caratterizzazione psicologica –, un vissuto complicato che lo rende vittima e carnefice allo stesso tempo.
Un selfie è l’indizio da cui gli investigatori partono per collegare fatti e persone e iniziare a sbrogliare la matassa, ma come un selfie si propone il romanzo stesso, nella misura in cui ci offre l’autoscatto di una generazione allo sbando (quella rappresentata dalle tre ragazze), ma anche di un sistema che fallisce nel proteggere i più deboli e aiutarli a integrarsi nella società.
Il ritmo serrato, lo stile fluido, l’ironia che spesso caratterizza i dialoghi – soprattutto quelli fra i due investigatori Carl e Assad, fanno sì che le pagine scorrano con molta rapidità.
Un thriller inconsueto, avvince e stupisce trascinandoci in un vortice di suspense e follia in cui nulla è dato per scontato.






Anteprima: Artemis. La prima città sulla luna di Andy Weir

Titolo: Artemis. La prima città sulla luna
Autore: Andy Weir
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione:
Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po’ di denaro. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis…

L'autore: 
Andy Weir, informatico appassionato di viaggi spaziali e astrofisica, balzato in pochissimi mesi al successo internazionale, ha convinto i più puntigliosi conoscitori di hard science fiction, ma anche gli scienziati, i lettori comuni. Ed è, oggi, uno scrittore tra i più corteggiati dalle case editrici di tutto il mondo, oltre che da Hollywood.

mercoledì 15 novembre 2017

Review Party: Dream hunters. Il ponte illusorio di Myriam Benothman

Buongiorno cari follower, 
oggi vi proponiamo un nuovo Review Party dedicato a Dream Hunters. Il ponte illusorio di Myriam Benothman (Astro Edizioni), un fantasy che vi trasporterà nel mondo delle favole.

Titolo: Dream hunters. Il ponte illusorio
Autrice: Myriam Benothman
Editore: Astro
Pagine: 276
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 10,97

Descrizione:
Cosa faresti se scoprissi di poter cambiare il corso delle fiabe?
Sophie ha 17 anni e vive a Parigi con il padre. In apparenza una ragazza come tante, finché non si imbatte in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione.
Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati in una dimensione popolata da personaggi incantati. La sua vita si sdoppia su binari paralleli che finiscono per confondersi tra loro, con risvolti inaspettati sul mondo reale.
Integerrimi principe azzurri e ingenue principesse. O quasi. Un amore avventuroso e proibito. Una presenza oscura in cerca di riscatto.
Finalista del Premio Cittadella 2017 per il miglior fantasy dell’anno, Il ponte illusorio è il primo volume della trilogia Dream Hunters. Una favola moderna adatta a tutte le età, che trascina il lettore in un sogno a occhi aperti, riportando a galla emozioni dimenticate.

L’autrice:
Myriam Benothman, italiana nata a Tunisi, è cresciuta a Roma in una famiglia multiculturale. Quadrilingue con il pallino delle sfide, è la più giovane matricola nella storia dell’università La Sapienza.
Si laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali e intraprende una brillante carriera nel mondo del marketing e della comunicazione, diventando Global Head of Digital & CRM in Bulgari (Gruppo LVMH).
Il nonno Alberto Perrini – premiato autore teatrale, critico letterario e giornalista – la invita a coltivare sin da piccola la passione per la scrittura, così lei si dedica alle fanfiction su internet. Pubblicati sotto pseudonimo, i suoi racconti si ispirano a noti manga giapponesi, trovando ampio consenso tra le lettrici che la seguono con affetto da anni.

La recensione di Miriam:
Qualsiasi ragazza sogna il Principe Azzurro e Sophie non fa eccezione, anzi, si spinge oltre perché, il suo, lo incontra sul serio nel mondo delle fiabe. Un giorno, dopo aver visitato una strana libreria, gestita da un altrettanto strano libraio, la ragazza scopre di avere una facoltà fuori dal comune: quando si addormenta finisce ad Anwyn, un regno fatato in cui si aggirano i protagonisti delle favole più famose di Perrault, dei fratelli Grimm, di Andersen… le stesse che le leggeva sempre la sua defunta madre e che le hanno tenuto compagnia nel suo percorso di crescita. È proprio lì, fra Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Biancaneve, che Sophie incontra Alexander e il suo cuore perde subito un battito.
L’idea di fondo, di sicuro, non è originalissima, molti sono gli autori a essersi cimentati in svariati retelling delle favole o a essersi spinti nel loro territorio – penso fra gli altri a Jodi Picoult e Samantha Van Leer, che nel loro Incantesimo fra le righe raccontavano appunto di una ragazza che entrava in un libro di fiabe per salvare un principe in difficoltà, ma anche alla famosissima serie TV Once upon a Time che si gioca sulla stessa suggestione. Resta il fatto che è un tema ricco di fascino, di quelli che non cessano mai di incantare e non vi nascondo che, a dispetto della forte sensazione di dejà vu, anche questa volta è riuscito ad ammaliarmi, almeno in fase iniziale. Passeggiare con Cappuccetto Rosso nel bosco verso la casa della Nonna, imbattermi in Biancaneve distesa nella sua bara di cristallo o nella Sirenetta appena rigurgitata dal mare con un paio di gambe mi ha fatto respirare un piacevolissimo profumo d’infanzia, attirando la mia attenzione.
Cosa mai combinerà Sophie in questo regno? In che modo la sua incursione in un mondo che non le appartiene cambierà il corso di trame già conosciute? Quale sorpresa mi riserverà questa gita in un universo che ho esplorato in lungo e in largo da bambina?
Sono queste le domande che hanno cominciato a vorticarmi nella testa e a suscitare la mia curiosità mentre leggevo le prime pagine.
Andando avanti, tuttavia, il mio entusiasmo si è affievolito perché mi sono resa conto che di vere soprese fra le righe non ce ne sarebbero state. L’autrice, in effetti, non aggiunge nulla di nuovo né di innovativo a quello che già è, inoltre i riferimenti alle favole celebri si limitano a prestare una cornice fantasy a quello che, nella sostanza, si connota come un romance. La personale avventura di Sophie non si rivela altro che l’ennesima storia d’amore fra una sognatrice e il suo Principe Azzurro. Una tematica senz’altro intramontabile, ma fin troppo abusata.
L’evoluzione della trama è molto prevedibile, bastano pochi capitoli per indovinare come si svilupperà e come si concluderà (almeno momentaneamente, trattandosi del primo volume di una serie dal finale aperto), senza essere smentiti. Questo mi ha privata del giusto mordente, al punto che, da un certo punto in poi, è subentrata la noia e ho faticato a portare a termine la lettura.
Un romanzo che vi consiglio solo se avete un’indole particolarmente romantica e vi intriga l’idea di essere cullati dall’idillio del più classico sogno d’amore; diversamente rischiate di rimanere delusi.
Per quel che mi riguarda, ho apprezzato l’ambientazione, la tematica, i numerosi riferimenti fiabeschi ma avrei preferito una rivisitazione più innovativa, meno sdolcinata e più sorprendente – chiaramente molto dipende anche dai gusti personali, non sarà infatti un caso se fra i grandi autori citati quelli che preferisco sono i fratelli Grimm.


   







   










lunedì 13 novembre 2017

Anteprima: Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione di J.K. Rowling

In uscita il 20 novembre

Titolo: Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione
Autrice: J. K. Rowlng
Editore: Salani

Descrizione: 
Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.
Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una ‘buona vita’. Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

L'autrice: 
J.K. Rowling è l’autrice dei sette libri della saga di Harry Potter, che sono stati venduti in più di 450 milioni di copie, tradotti in settantanove lingue e trasposti in otto film di successo planetario. Ha scritto anche i tre libri della Biblioteca di Hogwarts, per beneficenza: Il Quidditch attraverso i secoli e Gli Animali Fantastici: dove trovarli (a sostegno di Comic Relief e Lumos) e Le Fiabe di Beda il Bardo (a sostegno di Lumos). È co-autrice dell’opera teatrale Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, che ha debuttato a Londra nel 2016, e nello stesso anno ha pubblicato la sua prima sceneggiatura, lo script del film Animali Fantastici e dove trovarli. Ha scritto anche un romanzo per adulti, Il seggio vacante, oltre a una serie di gialli sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. 
J.K. Rowling offre il suo supporto a un gran numero di cause attraverso Volant, il suo fondo di beneficenza. Ha fondato e presiede l’organizzazione benefica Lumos, che si adopera perché non sia più necessario rivolgersi a istituti e orfanotrofi e perché tutti i bambini possano crescere in un ambiente sicuro e amorevole. È stata insignita dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE) per il suo prezioso contributo alla letteratura per ragazzi, e ha ricevuto numerosi altri premi e onorificenze, tra cui la Legione d’onore francese e il Premio Hans Christian Andersen.

venerdì 10 novembre 2017

Recensione: Il cacciatore di libri proibiti

Titolo: Il cacciatore di libri proibiti
Autore: Fabio Delizzos
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 7,43


Descrizione:
Roma, agosto 1559.
Paolo IV, il papa che ha emanato il primo Indice dei libri proibiti, esala l’ultimo respiro. Il popolo della Città Eterna insorge, abbandonandosi a devastazioni e profanazioni di una brutalità mai vista prima. Ma fatti ben più gravi e inauditi accadono nelle vie della città nelle stesse ore, eventi che hanno del miracoloso e di cui nessuno deve venire a conoscenza. Il cardinale camerlengo vuole che a condurre le indagini su quegli strani episodi sia Raphael Dardo, un agente segreto del duca Cosimo I de’ Medici, che era rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo per il possesso di una Bibbia giudicata maledetta. Se vuole riacquistare la libertà e avere salva la vita, Raphael dovrà risolvere il caso prima che abbia inizio il conclave che eleggerà il nuovo pontefice. Con l’aiuto di un geniale alchimista, di due bellissime e astute cortigiane, e persino del grande maestro Michelangelo, Raphael inizia una ricerca che lo condurrà sulle tracce di un libro. Il più antico, raro, misterioso e pericoloso che sia mai stato scritto. I pochi che sono a conoscenza della sua esistenza lo chiamano Il Codice dei miracoli, e devono custodirne i segreti a tutti i costi…

La recensione di Miriam:
“Trova il libro più interessante e non leggerlo, trova il libro più prezioso e non rivenderlo, trova il libro più blasfemo e salva…”
Una bella sfida, vero? Sicuramente difficile da vincere, soprattutto per chi sui volumi proibiti ha edificato la sua carriera, come Raphael Dardo. Eppure è proprio a lui che viene rivolta ed è dal suo esito che ora dipende la sua stessa vita.
Papa Paolo IV è appena spirato quando il camerlengo Santa Fiora, che ne farà le veci fino all’elezione del nuovo pontefice, libera Raphael, rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo e condannato a morte per essere stato trovato in possesso di una Bibbia blasfema, affidandogli il compito di ritrovare un testo perduto, all’origine di efferati delitti che si stanno verificando in città. Il Codice dei Miracoli: è così che viene chiamato il misterioso volume; cosa contenga non lo sa nessuno ma la sua scomparsa sembra aver scatenato l’inferno. Solo un cacciatore esperto come Dardo può recuperalo e risolvere il caso, se ci riuscirà potrà evitare la forca, almeno questo è ciò gli viene promesso.
Ha dunque inizio una nuova caccia al tesoro in un territorio minato da molti punti di vista. La morte di Papa Carafa, a cui peraltro si deve il primo Indice dei libri proibiti, ha infatti gettato Roma nel caos: il popolo, esultante, è insorto devastando e profanando luoghi e simboli legati all’odiato capo della Chiesa. È uno scenario violento, insidioso, animato da acredine e sospetto quello in cui Rapahel deve muoversi.
Ancora una volta, Fabio Delizzos tratteggia con vividezza e precisione storica il volto più cupo del Rinascimento italiano, tessendo un thriller mozzafiato, in cui verità e finzione si incontrano, generando un’interessante alchimia narrativa. Sullo sfondo fa scorrere le immagini della Città Eterna, ricostruita nelle sue fattezze del tempo; compiendo un virtuale scavo archeologico, riporta alla luce strade, ponti, edifici che oggi non ci sono più (come la via del Morbo, il quartiere Macel de’ Corvi, il porto doganale di Ripetta), trascinandoci in una cartolina d’epoca in cui si respira a pieni polmoni il passato. In questo contesto inserisce i suoi personaggi, affiancando a quelli di fantasia – come il protagonista –, quelli ispirati a figure reali – come Ariel Colorni, Antonio Lo Duca, le due cortigiane Luna Nova e Selvaggia –, e quelli realmente esistiti – come Gian Pietro Carafa e il cardinal nepote, fino ad arrivare a Michelangelo Buonarroti, probabilmente uno degli incontri più emozionanti che ci attendono fra queste pagine. Il grande artista viene qui ritratto, nel rispetto delle fonti documentali, nel periodo della sua vecchiaia e gioca un ruolo fondamentale nella soluzione del mistero, giacché, insieme all’alchimista ebreo Ariel Colorni – già conosciuto ne Il collezionista di quadri perduti – sarà uno dei più preziosi alleati su cui Raphael potrà contare per dirimere la matassa.
I libri, come si può facilmente intuire a partire dal titolo, sono protagonisti di questa storia insieme agli uomini. Scrigni portatori di conoscenza, ma spesso anche di verità scomode, segnano, con la loro messa all’Indice, una tappa importante nel percorso in discesa di Paolo IV e marchiano a fuoco il cammino di Raphel Dardo. A parte l’enigmatico Codice, oggetto di ricerca, diversi sono i testi proibiti, realmente esistenti, cui l’autore fa riferimento e intorno ai quali intreccia i fili della sua immaginazione.
Arte, esoterismo, antiche leggende e giochi di potere danno corpo a un plot scandito dalla suspense.
Cosa mai potrà contenere un libro di tanto pericoloso? Quale segreto potrà mai essere tanto scomodo da richiedere un alto tributo di sangue pur di non essere svelato?
L’interrogativo è pressante e ci accompagna dalla prima all’ultima pagina, svariati indizi ci suggeriscono alcune risposte ma la comprensione ultima è riservata a un finale che spiazza nella sua semplicità: le informazioni da insabbiare, anche quando si ammantano di un’aura mistica, sono sempre quelle che minano il potere e nei giochi di potere la sopravvivenza o meno di un libro può fare la differenza, giacché “niente è più precario della parola scritta e niente e più prezioso”.  


giovedì 9 novembre 2017

Grandi novità da Independent Legions Publishing: acquisiti i diritti di pubblicazione in italiano di Shining in the Dark e Hellraiser: The Toll

Ieri è stata una giornata di grandi annnunci per la Casa Editrice Independent Legions Publishing, fondata e diretta da Alessandro Manzetti, ormai punto di riferimento per tutti gli amanti dell'horror, annoverando fra i suoi autori i massimi maestri del genere.
Fra le altre succulente novità in programma per il prossimo anno, due nuove imperdibili pubblicazioni andranno ad arricchire il suo catalogo nel marzo 2018


Shining in the darkantologia curata da Hans-Ake Lilja, contenente racconti inediti in Italiano di Stephen King e Clive Barker, insieme a opere, rare o  inedite, di altri grandi autori come Ramsey Campbell, Jack Ketchum, Brian Keene, John Ajvide Lindqvist, Richard Chizmar…
Il libro sarà pubblicato in edizione cartacea a tiratura limitata di 800 copie ed è gia prenotabile qui



Hellraiser: The Toll, sequel ufficiale di Schiavi dell'Inferno scritto da  Mark Alan Miller (autore di Clive Barker's Next Testament e Vice-Presidente della sua società di produzione Seraphim). Anello di congiunzione fra il primo e Vangeli di sangue, questo romanzo completa la saga dedicata al mitico personaggio di Pinhead.

Per magguori informazioni  e per prenotare la vostra copia di Shining in the dark vi rimando alle pagine dedicate sul sito della CE

Shining in the dark
Hellraiser: The Toll 








mercoledì 8 novembre 2017

Anteprima: Il Sigillo di Lucifero di Valentina Marcone

Titolo: Il Sigillo di Lucifero
Quinto volume della saga “La Croce della Vita”
Autrice:
Valentina Marcone
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere:
Paranormal Romance, Urban Fantasy
Collana: Fantasy
Prezzo: Ebook 2.99€, cartaceo 10€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf) e cartaceo su Amazon
Data di uscita: 9 novembre 2017
Lunghezza: 140 pagine (circa)
Disponibile qui

Descrizione: 
“Quando ero piccola mia nonna mi diceva che i soldi non fanno la felicità, che le cose importanti non si possono comprare e io ci credevo. Poi sono cresciuta e mi sono accorta che è una grande scemenza: 'a chi tant e a chi nient'!
Scusate se parlo una schifezza, mi sto impegnando a parlare come si deve, ma non è facile, povera Deva, prima o poi mi manda a quel paese, non solo mi ha invitato a casa sua, ma ha evitato pure che il fidanzato mi facesse la pelle.
Pare tutto sistemato no? Nonna me lo diceva sempre che avevo il diavolo in corpo, ma io non gli credevo; ero sfrenata, ma ero brava, mica potevo avere a che fare con Lucifero in persona?
Peccato che Nonna avesse sempre ragione.”

Quinta parte della saga Paranormal Romance “La Croce della Vita”, con “Il Sigillo di Lucifero” una nuova inquietante ombra incombe sulla furia Deva e i fratelli Sincore. A fare luce sul mistero sarà proprio la nuova ospite della famiglia: la bizzarra ma affascinante vampira Paine.


L'autrice 
Valentina Marcone, nata nella provincia di Salerno nel 1986, laureata in Farmacia all’università di Salerno, ha una sola grande passione: i libri. Che essi siano di scuola, di favole, di storia, di letteratura classica, non ha importanza, purché scritti in inglese o italiano. Adora il genere fantasy, tanto che il suo primo libro ha come protagonista una Furia. Le piace pensare di non raccontare storie, ma creare personaggi che plasmano da soli la loro storia.