sabato 15 aprile 2017

Recensione: Il valzer degli alberi e del cielo

Titolo: Il valzer degli alberi e del cielo. L'ultimo amore di van Gogh
Autore: Jean-Michel Guenassia
Editore: Salani
Dati: 2017, 356 p., brossura
Prezzo di copertina: 16,90 euro

Descrizione:
«Sono Marguerite van Gogh. La signora Marguerite van Gogh. La moglie di Vincent. Sono vecchia e stanca, sto per andarmene, ma non rimpiangerò questa terra. Ritroverò Vincent e staremo insieme per sempre».
Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur-Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Mettendo insieme, come nel Club degli incorreggibili ottimisti, potenza del racconto e verità documentaria, e consegnandoci pagine di vera poesia quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l’epoca d’oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell’artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere; e lo fa come sempre da un’angolatura originale, tratteggiando ancora una volta un’indimenticabile figura femminile.


L'autore:

Jean-Michel Guenassia nasce ad Algeri. Esercita la professione di avvocato fino a quando la passione per la scrittura prende il sopravvento: il suo romanzo d'esordio, Il club degli incorreggibili ottimisti, edito da Albin Michel nel 2009, è stato presentato dall'editore francese come "il primo romanzo di uno sconosciuto di 59 anni" ed è stato tradotto in dieci paesi. 
Per Il club degli incorreggibili ottimisti (edito in Italia da Salani nel 2010) l'autore ha vinto il Prix Goncourt de lycéens, ottenendo uno strepitoso successo di pubblico e critica. Ha scritto inoltre La vita sognata di Ernesto G. (Salani, 2013) e La mano sbagliata (Salani, 2015).

La recensione di Sara:
Vincent van Gogh è un pittore all’avanguardia, pochi sembrano comprendere la sua arte e ancor meno sembrano quelli disposti ad acquistare i suoi quadri.
Siamo nel 1890 e il leggendario pittore si rivolge al dottor Gachet per farsi aiutare a curare il suo presunto esaurimento nervoso. Il dottore però non sembra notare nulla che non vada in Vincent e gli consiglia solo di riposarsi e godersi i paesaggi di Auvers.
Marguerite, sua figlia è però particolarmente attratta dal pittore che incarna il suo ideale di uomo in tutto e per tutto. La diciannovenne  sogna di diventare pittrice, andando controcorrente per i suoi tempi.
Con Vincent van Gogh inizia un’avventura che oscilla tra la passione per l’arte e l’amore più incondizionato, segue il pittore ovunque e per lui sarebbe disposta a tutto, anche a mandare a monte il progetto di matrimonio con un giovane borghese che il dottor Gachet ha in serbo per lei.
Il valzer degli alberi e del cielo è un romanzo delicato, romantico, appassionato e malinconico.
Guenassia ha la capacità di aprire uno squarcio nel panorama pittorico e storico di fine Ottocento.
Attraverso le parole di Marguerite ci racconta una storia di amore e tormento, ci fa indossare gli abiti e la pelle di una donna con un sogno che la sua epoca non potrebbe mai accettare e che è pronta a sormontare qualsiasi ostacolo pur di realizzarlo.
Marguerite non vuole essere una semplice donna di casa che passa la sua vita tra le pareti domestiche e gli eventi mondani. Lei vuole di più, vuole dipingere, sogna un mondo in cui le donne siano libere di fare quello che realmente sentono e in cui davvero credono.
Vincent con la sua stravaganza rappresenta per lei l’ispirazione maggiore, lo spiraglio di luce nel buio totale che sembra riservarle il destino.
Le confessioni della giovane son intervallate da articoli di giornale dell’epoca che mostrano la rivoluzione culturale nell’aria nella Francia del 1890, le prime aperture delle scuole alle donne e il risentimento della gente bene nei confronti di questa prospettiva.
Ad arricchire la storia ci sono poi i frammenti delle lettere inviate da van Gogh ai suoi parenti e ai suoi amici più cari.
Sono proprio questi, intrecciati alle parole di Marguerite a delinare il personaggio di Vincent van Gogh. Un personaggio controverso, stravagante e appassionato. Un uomo che credeva nell’arte in maniera maniacale al punto di dedicarcisi con tutto se stesso, dimenticando il resto.
Coniscamo così l’uomo e il pittore, il suo rapporto con la pittura, con la società, con gli altri e con l’amico Gauguin.
Uno dei romanzi più appassionanti, commoventi e malinconici che mi siano capitati tra le mani.
Guenassia è stato in grado di dipingere con le parole un mondo impressionista degno dei quadri dell’epoca, nei minimi dettagli, mettendo in primo piano il sentimento.
È proprio quest’ultimo a farla da padrona e a rendere il romanzo un’opera unica che resta impressa nel cuore.
Una storia ideale per chi ama l’arte, ma anche per chi ama o è incuriosito dal personaggio di van Gogh e dalla sua tragica e misteriosa scomparsa, per chi apprezza le storie d’amore e non simpatizza per i finali lieti.
Un romanzo per chiunque voglia provare i brividi  e lasciar scendere una lacrima.

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