martedì 23 maggio 2017

Recensione: Mistero siciliano

Titolo: Mistero siciliano
Autore: Mario Giordano
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo eBook: 4,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione:
Vista mare. Sole. Riposo. E buon vino con cui stordirsi fino allo svenimento definitivo. Questo cerca la zia Poldi quando si trasferisce da Monaco di Baviera a Torre Archirafi, in Sicilia. Ma non ha fatto i conti con la famiglia del suo defunto marito, che non ha alcuna intenzione di lasciarla alla propria solitudine, né con un evento imprevisto che accende inaspettatamente il suo interesse: Valentino, un ragazzo che spesso la aiuta in casa, sparisce all’improvviso. Figlia di un commissario di polizia, Poldi capisce, grazie al suo infallibile intuito, che Valentino non si è semplicemente allontanato. Deve essergli successo qualcosa. Da sola, Poldi decide di intraprendere una vera e propria indagine. Seguendo tracce e indizi e guidata dal suo eccezionale istinto, si mette alla ricerca del ragazzo, ed è proprio lei a scoprirne, sulla spiaggia, il corpo senza vita. Ma a quel punto il caso si complica, perché sulla scena compare il commissario Vito Montana, poco propenso ad avere tra i piedi una Miss Marple tedesca, per giunta affascinante. Eppure dovrà ben presto ricredersi: perché Poldi diventerà un personaggio chiave per l’evolversi delle indagini.

La recensione di Miriam: 
Un panorama mozzafiato e una bottiglia di vino sono tutto ciò che la zia Poldi – al secolo Isolde Oberreiter – desidera per morire. No, non medita il suicidio, ma a sessant’anni, rimasta vedova, si sente forse un po’ svuotata, pronta a tirare i remi in barca e attendere nell’ozio l’appuntamento con l’oscura signora. Dopo aver trascorso una vita a Monaco di Baviera, decide di spendere in Sicilia, patria del defunto consorte, gli anni che le restano, giacché nessun altro posto al mondo potrebbe soddisfare meglio le sue esigenze. È così che acquista una bellissima casa a Torre Archirafi e si ritira in solitudine… o meglio ci prova perché i parenti di suo marito Peppe sono tutti lì e le ronzano continuamente intorno.
Non è questo tuttavia a scompaginare i suoi piani. La svolta si ha quando Valentino Candela, un ventenne che la aiuta con le piccole riparazioni domestiche viene ritrovato morto sulla spiaggia, il bel volto sfigurato da colpi di lupara. Il delitto risveglia nella vecchia zia l’istinto investigativo ereditato dal padre, commissario, e d’improvviso l’indolenza svanisce. Attendere la propria morte scrutando il mare e ubriacandosi non le sembra più così urgente. Certo, lo farà ma non prima di aver scoperto chi ha ammazzato Valentino e perché. D’altronde, se non ci pensa lei, il caso rischia di rimanere irrisolto, poiché i carabinieri e i poliziotti accorsi sul luogo del delitto non le sembrano sufficientemente preparati e motivati, anche se… il commissario Vito Montana le pare meritevole a prescindere. Fisico prestante a dispetto dell’età avanzata e occhi chiari più belli del mare, davvero un uomo affascinante, nonostante l’abito sempre sgualcito.
Un colpo di fulmine a sessant’anni? Si direbbe proprio di sì perché a zia Poldi il commissario piace da impazzire e, sebbene inconsapevolmente, le serve su un piatto d’argento una seconda buona motivazione per calarsi nei panni di una provetta investigatrice. Quale migliore occasione per restare in contatto con lui?
Mistero siciliano è un giallo che travolge con l’energia di un ciclone e sin da subito colpisce per la sua originalità. Il plot è quello tipico del romanzo poliziesco, segue lo schema tradizionale della scoperta di un cadavere e successive indagini, ma a renderlo unico nel suo genere sono i personaggi, a cominciare dalla zia Poldi che, di sicuro, si avvale di metodi investigativi anticonvenzionali.
In barba alla depressione che sembra caratterizzarla nell’incipit, questa donna si rivela vitale, moderna spregiudicata, giovane nell’anima più di una ragazzina. L’eccentricità la caratterizza dentro e fuori, tanto che non può passare inosservata.  Ex costumista, veste in modo stravagante, indossa caffetani dai colori sgargianti e fantasie improbabili, si ostina a calzare sandali in qualsiasi stagione, perché in Sicilia non si possono costringere i piedi in scarpe chiuse, e sfoggia sempre una parrucca corvina. Se a questo si aggiunge che il più delle volte è alticcia, giacché beve come una spugna, è facile immaginare che la sua condotta possa essere bizzarra al pari dell’aspetto.
Nonostante il tema di fondo sia drammatico, trattandosi di una storia incentrata su un omicidio, la lettura è un autentico spasso. Seguire la Poldi nelle sue investigazioni è una vera avventura, lei non rispecchia lo standard, non si cura delle regole e non conosce la paura, sicché si infiltra, tende trappole ai sospetti, osa di tutto, mettendosi in gioco fino alla fine.
Il rapporto che si instaura con Montana è un mix di amore e odio che sprizza scintille quanto l’Etna. Il commissario non è immune al fascino della zia, tanto che lo vedremo con lei protagonista di qualche scena bollente, ma allo stesso tempo la percepisce come un intralcio al suo lavoro, una scheggia impazzita che rischia di compromettere l’esito delle indagini ufficiali.
Va detto che lo stesso Montana è un poliziotto abbastanza sopra le righe. Di origini siciliane, dopo anni di onorata carriera al Nord ha avuto l’infelice idea di denunciare degli intoccabili per corruzione e la bravata gli è costata un trasferimento a casa, che vale come punizione. Agli occhi di tutti è il commissario fallito, quello cacciato dalla città, forse perché incapace, e rispedito in un triste paesino di provincia. Risolvere il caso potrebbe rappresentare per lui un’occasione di riscatto, ma se la detective bavarese si dimostrasse più abile, si brucerebbe anche l’ultima chance. Per questo fra i due si genera un braccio di ferro che oscillerà fra scontro aperto e segreta complicità.
Altro tocco caratterizzante e ammaliante è rappresentato dall’ambientazione che qui si erge a protagonista. La Sicilia in questo libro non è solo un meraviglioso paesaggio di sottofondo, ma è un personaggio fra i personaggi, vivo, vibrante, ricco di fascino. Attraverso la sua trama fitta di mistero, l’autore tratteggia con efficacia gli odori, i colori, i sapori di questa terra e nel contempo ci racconta la sicilianità, scevra dai soliti luoghi comuni. Del resto, quando si scopre il cadavere di Valentino, il pensiero di tutti corre subito al solito delitto di mafia, mentre la verità abilmente svelata da Poldi, finirà per sorprenderci anche da questo punto di vista, indirizzandoci su un sentiero nuovo e dallo sbocco imprevedibile.  







    

lunedì 22 maggio 2017

Anteprime Newton Compton: 22- 28 maggio 2017

Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo eBook: 2,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…
Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

Titolo: Colosseum
Autore: Jordi Nogués
Editore: Newton Compton
Pagine: 480
Prezzo eBook: 4,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Roma, 70 d.C. Dopo un lungo periodo di rivolte e cospirazioni, Vespasiano, ormai imperatore, ha intenzione di garantire un periodo di pace alla capitale dell’impero. La grandezza del suo disegno deve essere degnamente mostrata ai sudditi e per farlo serve la costruzione di un nuovo monumento. La scelta cade sul progetto di Callicrate, un architetto geniale di origini greche: un anfiteatro sarà il palcoscenico più grande di sempre per celebrare la civiltà romana. L’aristocrazia, però, tra cui spicca la principessa ebrea Giulia Berenice, non intende utilizzare i tesori conquistati a Gerusalemme per finanziare i costi del lungo lavoro. La casta patrizia cerca di screditare Callicrate con ogni mezzo, facendo leva sul suo punto debole: le sue figlie. Ma l’architetto ha dalla sua parte un sostegno importante, quello di Vespasiano. Non solo la pietra e il marmo ma anche il sangue, l’amore e l’odio furono i mattoni dell’Anfiteatro Flavio: Jordi Nogués ci regala un potente affresco storico della società romana al suo apogeo e insieme la storia del monumento che ancora oggi identifichiamo con l’idea stessa dell’eternità di Roma e del suo impero.

Titolo: La congiura delle tre pergamene
Autore: Matteo Di Giulio
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo eBook: 2,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Firenze, 1501. Il giovane Martino, erede della ricca famiglia dei Durante, torna a casa dopo un breve e sfortunato viaggio d’affari organizzato dal suo amico banchiere Dante Strozzi. Ma un’amara sorpresa lo attende: sua moglie Aurora e il figlio di due anni, Zaccaria, sono stati rapiti da una banda sanguinaria come testimoniano i pochi sopravvissuti all’assalto nella tenuta. Ricevuta la richiesta di riscatto, Martino si mette in marcia verso Milano, non prima di aver tentato inutilmente di mettersi in contatto con messer Strozzi. Che sia stato lui a tradirlo? Lungo l’itinerario Martino, dopo aver subito un feroce agguato, viene accolto nell’abbazia di Viboldone dove padre Ludovico, vicario della confraternita degli Umiliati, lo aiuta a ristabilirsi prima di ripartire. Non solo. Gli consegna anche un misterioso testo antico che dovrà recapitare a un frate a Milano. Da quel momento l’avventura del giovane Durante si complica sempre di più. Martino vuole solo salvare la sua famiglia, ma il nemico che deve affrontare – forse una setta? – cela un piano oscuro e si annida tra le ville di ricchi signori, all’interno della Chiesa e nelle stanze del potere. Perché Martino è un loro obiettivo? Qual è la sua colpa? E cosa c’entra lui con quella pergamena piena di simboli indecifrabili?

domenica 21 maggio 2017

Cover reveal: Eleinda - Nuova edizione


Buongiorno!
Oggi si svolge nella blogosfera un evento particolare: una doppia Cover Reveal!
La serie urban fantasy/paranormal romance/sci-fi di Valentina Bellettini si prepara alla rinascita, slegandosi dagli editori per diventare indipendente. Nel caso del primo volume "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" l'autrice ha svolto anche una profonda revisione con diverse aggiunte...

In attesa dell'uscita del romanzo (prevista a breve), la rinascita della serie comincia dal restyling grafico!
Grazie ai collaboratori Dario De Vito (illustratore) e Giulia Iori (grafica), tutti i volumi della serie avranno una nuova veste, compreso il racconto Prequel gratuito!
Cominciamo proprio da questo: siete pronti?


Titolo: Eleinda Prequel - La vita prima della leggenda
Autrice: Valentina Bellettini
Editore: Self-Publishing
Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance/Sci-fi
Data di uscita: 22 Maggio 2017
Pagine: 82
Formato: ebook
Prezzo: € 0,00 GRATIS!
Per il dawnload clicca qui


Descrizione:
Eleonora sta per diplomarsi, e questa è l’ultima occasione per dichiararsi al suo compagno di scuola prima di trasferirsi da Verona all’università di Milano. È anche l’ultimo anno che deve sopportare un gruppetto di “bulle” che la rendono protagonista di episodi imbarazzanti.

A Milano, la European Technology sta attraversando la perdita del fondatore “I”: mentre l’egocentrico dipendente Davide Guerra cerca una ragazza con cui dividere l’affitto del suo appartamento, il dottor Brandi prende le redini dell’azienda, usando i laboratori per il compimento dei suoi piani segreti.
Nella frazione di Villapace, il nonno Salvo e il nipote Alessandro sono costretti ad affrontare una serie di eventi che minacciano il futuro della loro fattoria, compresa l’eventualità del giovane di abbandonare la vita in campagna per una fidanzata molto ambiziosa.
Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.

Hanno detto...

"Valentina scrive con uno stile lineare e modernissimo 
capace di risaltare gli sfondi di urbana attualità a cui si ispira. 
La tematica del progresso e dei suoi dubbi etici, del rapporto ormai snaturato tra l'uomo e l'ambiente, della continua ricerca della ricchezza economica e del potere a discapito di una visione umana e spirituale del mondo, fanno sì che i libri dell'autrice spazino tra quei multilivelli di lettura che si trovano fra le righe dei grandi scrittori fantasy"
L'Isola del Sapere




Titolo: Eleinda - Una Leggenda dal Futuro
Autrice: Valentina Bellettini
Editore: Self-Publishing
Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance/Sci-fi
Data di uscita: Fine Maggio 2017


"Noi siamo l'uno nell'altra..."

Descrizione:
Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.
A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.
Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.
Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro.

Hanno detto...

"Perfetto connubio tra fantasy classico e fantascienza, Eleinda fonde favola e modernità, avventura e impegno sociale, mito e realtà, lasciando correre la nostra immaginazione su un doppio binario."
Il flauto di Pan

"Eleinda sembra voler raccontare del delirio di onnipotenza umano, dell'avanzamento scientifico senza freni, senza scrupoli, senza valori. In verità, Eleinda parla della solitudine."
Le mele del silenzio

"Trama avvincente. Ottimi spunti di riflessione. Personaggi adorabili."
TrueFantasy

"Il doppio fil rouge che lega i protagonisti del libro, con la loro approfondita introspezione, assieme all’interessante messaggio etico rimane il punto di forza ed il maggior pregio di questo libro."
Isola Illyon

"Addentrarsi in questo futuro prossimo, zeppo di fantasia e avventuroso è stato straordinario. Tante sono le emozioni che arrivano al lettore durante la lettura: la rendono più vera e umana."
Un buon libro non finisce mai

"L’atmosfera tra Indaco e Eleonora è... come dire... patinata, velata da quell’atmosfera privata e intima […] non fa altro che amplificare il forte legame che li unisce.”
Pagine a Merenda

“Consiglio la saga di Eleinda agli appassionati di fantasy, sia adolescenti che non, e a coloro che amano i mondi paralleli, i draghi, un pizzico di fantascienza e le creature meravigliose. 
A chi ama lasciarsi travolgere dalla fantasia dirompente di una giovane scrittrice.”
Rivista Fralerighe



L'autrice:
Valentina Bellettini è in eterno bilico tra sogno a occhi aperti e razionalità, caratteristica che si ripercuote in tutte le sue opere.
Dopo otto anni di pubblicazioni con case editrici ha deciso di passare al self-publishing per esprimere meglio se stessa e per avere un contatto diretto con i lettori.
Ama la vita, per lei mai noiosa e ordinaria, e lavora nei mercati in piazza dove cattura temi politici e sociali. Attenta ascoltatrice, spesso intreccia legami empatici con i suoi animali.
E’ sposata e gestisce il blog Universi Incantati.


Link Utili:
Blog Universi Incantati
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Goodreads



Siete in cerca di notizie esclusive?
Allora entrate nella W.I.O.H.!


In questo gruppo segreto, ogni tanto appare la protagonista della serie.
Eleonora Giusti scrive articoli provocatori e risponde alle vostre domande!




E per saperne di più...
Leggete le nostre recensioni








giovedì 18 maggio 2017

Review Party: La congiura di Federica Introna

Buongiorno cari follower,
benvenuti al Review Party dedicato a La congiura di Federica Introna (Newton Compton), un toccante romanzo storico  che vi farà conoscere una donna straordinaria, dotata di notevole coraggio e animata da grandi ideali.

Titolo: La congiura
Autore: Federica Introna
Editore: Newton Compton
Pagine: 256
Prezzo eBook: 4,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Baia, 65 d.C.
Mentre gli aristocratici romani si rilassano nel lussuoso centro termale, fra laute cene e bagni rigeneranti, una liberta di nome Epicari prende parte attiva alla congiura ordita contro Nerone. Pronta e determinata, sorprende tutti incitando all’azione attraverso un discorso di grande efficacia ed esponendosi in prima persona per coinvolgere quante più forze possibile. Ma un inatteso colpo di scena rischia di compromettere il piano: un omicidio atroce e misterioso sconvolgerà gli animi dei congiurati, svelando il doppio volto di alcuni tra coloro che partecipano all’impresa. Personaggi ambiziosi e avidi di potere, nobili meschini e indolenti. Eppure tra di loro ci sono anche figure capaci di gesti disinteressati e coerenti. Mentre si tesse la trama contro un imperatore colpevole di atti crudeli e azioni scellerate, Epicari dovrà fare i conti col suo passato e con il suo primo amore, conoscerà la paura e il tradimento, ma non rinuncerà mai a lottare con tutta se stessa per la libertà. Per la propria e per quella di Roma.

Vincitore del concorso Ilmioesordio

La recensione di Miriam: 
I libri di storia attestano con regolarità le gesta di uomini, più o meno valorosi, mentre di rado si soffermano sulle figure femminili che, relegate nell’ombra,  soprattutto nelle epoche passate, difficilmente hanno conquistato le luci della ribalta. Cionondimeno anche loro, in svariate occasioni, hanno fornito contributi importanti, pur agendo dietro le quinte.
Questo romanzo, attraverso l’efficace lente della fiction, ci riconsegna una pagina di storia nota, puntando però i riflettori su una donna, una liberta di nome Epicari, realmente esistita e partecipe delle azioni di cui si narra.
La Congiura che dà il titolo al libro è quella ordita nel 65 D.C da Pisone, in combutta con una nutrita schiera di senatori, militari e letterati, ai danni dell’imperatore Nerone. I congiurati orchestrarono il loro piano in una villa a Baia e fra loro vi era appunto anche Epicari.
L’autrice, ricostruisce l’episodio attenendosi alla verità storica, ma focalizzando l’attenzione sulla liberta che da semplice comparsa si erge a  protagonista. La vicenda storico-politica funge così da cornice  a un racconto che parla anche e soprattutto di ideali, di passione di  sogni , delineando il ritratto vivido e credibile di una donna eccezionale.
La narrazione è affidata a Marco Anneo Mela, uno dei congiurati, che all’indomani del fallimento del piano, decide di raccontare i fatti di cui è stato testimone e partecipe a un gruppo di allievi, riuniti nella dimora di suo fratello. Fra i suoi intenti vi è soprattutto quello di  rendere onore a Epicari, di far conoscere ai giovani le sue azioni e il suo coraggio, ritenendo che possano essere d’esempio e sperando nel contempo di tener viva la memoria di una persona straordinaria.
Benché la ragioni che mossero gli avversari di Nerone fossero molteplici e disparate, trattandosi di un sovrano dispotico, crudele e lunatico, le motivazioni che animarono Epicari riguardavano soprattutto le limitazioni poste dall’imperatore ai poeti e ai letterati.  In questo senso diventa simbolo di una lotta finalizzata a difendere la libertà di espressione.
Il plot è molto avvincente e si sviluppa quasi come un giallo poiché, mentre i congiurati organizzano il loro colpo, si verifica un omicidio che sconvolge i loro animi e reclama una soluzione. Man mano che la data fissata per l’azione si avvicina, intrighi, complicazioni e tradimenti  affiorano, mettendo in pericolo la buona riuscita del piano e ponendo in luce tutta la corruzione e la falsità che impregna il Senato.
Contemporaneamente ripercorriamo le tappe della vita di Epicari che da schiava si emancipa, grazie al suo talento, diviene una liberta, una tessitrice stimata e una persona colta. In lei convivono una grande bellezza e una spiccata intelligenza, doti che la rendono appetibile  per gli uomini. Fra le pagine della sua storia personale, non a caso, trova spazio anche un amore dagli esiti controversi, quello per il comandante Proculo, che svolgerà un ruolo determinante nell’esito della congiura stessa.
È su questo fronte che fiction e realtà si intrecciano con sapienza tessendo un arazzo narrativo plausibile e toccante.
Ho apprezzato molto questo libro non solo perché ho un debole per gli storici e in particolar modo per l’Antica Roma ma proprio perché la personalità di Epicari ha fatto breccia nel mio cuore di donna. Federica Introna ha saputo fondere con efficacia il fascino della storia con la forza degli ideali, facendoci viaggiare nel passato ma dando corpo allo stesso tempo a una battaglia finalizzata alla difesa di valori intramontabili.
“Non so dire se Epicari fosse una prescelta,” confesserà  a un certo punto Anneo Mela “ ma so che quell’aria di selva se la portava ancora dentro: era il respiro della libertà”.
È lo stesso  respiro che in corso di lettura ci attraversa e fino all’ultima pagina ci accarezza l’anima.

 



  

Anteprima: Sottovento e sopravvento di Guido Mina di Sospiro

In uscita il 25 maggio 2017

Titolo: Sottovento e sopravvento 
Autore: Guido Mina di Sospiro
Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 160
Prezzo: 14,90 

Descrizione: 
Una mappa del tesoro di oltre due secoli fa è apparentemente indecifrabile; ricorrendo alla crittologia più sofisticata, uno studioso finalmente riesce nell'impresa, ma l'indovinello che ne risulta pare non avere a sua volta soluzione; inoltre, il tesoro sarebbe nascosto nelle Negrillos, isolette nel Mar dei Caraibi che dal 1867 in avanti scompaiono inspiegabilmente da tutte la carte nautiche. Un narcotrafficante colombiano indagato dalle autorità statunitensi ha bisogno di trovare il tesoro — ben sedici galeoni stipati d’oro — per giustificare i suoi introiti, e obbliga un caccia-tesori irlandese, Christopher, e una filosofa cubana ma cresciuta a New York, Marisol, a trovarlo in sua vece. La spedizione in barca a vela avviene durante una Settimana Astrale in cui gli dei che hanno dato il proprio nome ai giorni influenzano gli eventi quotidianamente; a pari passo si procede allo smantellamento del razionalismo, con il fallimento della "cerca" dell'algoritmo elusivo di Marisol, e del materialismo, quando si scopre che l'oro cercato era, in realtà, l'aurum non vulgi sed philosophorum (l’oro non della gente, ma dei filosofi). Finalmente il mistero della congiunzione si solidifica nel fine ultimo dell'alchimia.

L'autore:
 
Guido Mina di Sospiro è cresciuto a Milano in una casa in cui si parlavano diverse lingue, ha studiato chitarra classica prima di lasciare l’Italia per la California dove ha frequentato la School of Cinema Production della University of Southern California; da allora risiede negli Stati Uniti. I suoi libri – scritti in inglese – sono stati tradotti in dodici lingue. Scrive inoltre per il blog Reality Sandwich e per il sito Disinformation, entrambi di New York City. Vive vicino a Washington DC con sua moglie.

mercoledì 17 maggio 2017

Recensione: L'inconsistenza del diavolo

Titolo: L'inconsistenza del diavolo
Autore: Daniele Picciuti
Editore: Golem
Pagine: 248
Prezzo: 9,90

Descrizione:
Maura Allegri è una giornalista "ribelle", vorrebbe trattare articoli importanti e di rilevanza sociale e non sottostare alle direttive del suo capo, che invece le chiede solo articoli di sicuro impatto sul pubblico. Quando, in metropolitana, Maura si imbatte in un uomo inquietante con la bocca storta e un atteggiamento che lo fa apparire come un pedofilo, decide di seguirlo fino a una fabbrica abbandonata della periferia romana. Inizia cosi una sorta di discesa agli inferi, un incubo che sembra non avere fine, dove i fantasmi del passato si intrecciano con l'orrore del presente ed emerge la consapevolezza che il "diavolo" che "una misteriosa setta" cerca di evocare non esiste, perché il diavolo è in ognuno di noi, la sua "materializzazione" non è che una scusa per poter fare del male al prossimo.

La recensione di Miriam: 
Per Maura Allegri il giornalismo è una vocazione, vorrebbe che la sua penna fosse al servizio della società, un mezzo per denunciare le ingiustizie, gli abusi ai danni dei più deboli, e magari stanare qualche criminale. Il direttore della testata per cui lavora, tuttavia, ha idee molto diverse: vendere è il suo obiettivo e gli argomenti cari a Maura non sono quelli che il pubblico pagante reclama.
Per questa ragione la scoraggia tutte le volte che le parla di pedofilia, che nomina una serie di bambini scomparsi, sostenendo di essere certa che i casi siano collegati e di avere anche un fondato sospetto su chi possa essere il responsabile di tali crimini. In realtà, Maura segue la sua pista ormai da lungo tempo, sebbene nessuno sia disposto a darle credito. In effetti anche la polizia ha liquidato le sue ipotesi come fantasiose quando ha tentato di condividerle. A quanto pare, nessuno vuole guardare in faccia il male, quello vero; è più comodo distogliere lo sguardo e fingere che non esista, è più comodo addossare a un fantomatico diavolo le colpe della società.
Maura, però, non demorde. Ha preso di mira il suo pedofilo, l’uomo dalla bocca storta che incontra sempre in metropolitana, e un giorno decide di osare di più: scende alla sua stessa fermata e lo segue, senza farsi notare. Man mano che i suoi passi si susseguono, la convinzione di aver visto giusto si rinsalda. Il losco individuo imbocca strani sentieri, si allontana dal centro abitato, fino a lasciarsi inghiottire da una fabbrica abbandonata da cui provengono suoni inquietanti, voci umane, forse i gemiti di una bambina.
La donna comincia ad avere paura ma non si tira indietro, procede ed è così che finisce per varcare la soglia dell’inferno.
Quel che ci cela all’interno del vecchio stabile va persino al di là degli orrori che Maura si era prefigurata. Non un solo demone ma un intero branco di bestie intente a compiere atti osceni. Una bambina e una ragazzina di quindici anni sono alla loro mercé e, se la giornalista non si inganna, non sono le sole vittime.
A questo punto la cosa più saggia da fare sarebbe scappare e provare a chiedere aiuto, ma ormai è tardi. Qualcuno ha scovato l’intrusa e non ha alcuna intenzione di lasciarla uscire viva da quel luogo infernale.
La tensione è alle stelle, l’ambiente claustrofobico, il terrore aggravato dall’impossibilità di prevedere quello che accadrà. Il libro si legge così, restando costantemente sulle spine, con l’impressione di avere un cappio alla gola che stringe, togliendo il fiato.   
La trama si sviluppa in un crescendo di orrore e follia. Più va vanti e più si complica, quasi che il filo narrativo si annodasse anziché sbrogliarsi. Perversione e violenza sono gli ingredienti basilari di un piano delirante in cui gli istinti più bassi dell’essere umano si vestono di pseudo-misticismo nel goffo tentativo di demandare qualsiasi responsabilità.
Lo scenario che progressivamente si delinea riconduce a una setta satanica e a un macabro rituale ma quel che Maura scopre all’interno di quella che diviene anche la sua prigione ha davvero a che fare col diavolo? Il diavolo esiste o è solo una creazione dell’uomo, una maschera che egli stesso indossa all’occorrenza per occultare la sua anima oscura, la sua cattiveria, il suo bisogno di fare del male?
Questo interrogativo dal consistente peso filosofico attraversa tutto il romanzo. Tenendoci sulla corda in balìa di atmosfere in bilico fra thriller e horror che non ammettono distrazioni, Picciuti ci invita così a riflettere sul significato più profondo e sulla natura stessa del male.
Il plot si compone di tasselli che si incastrano alla perfezione tracciando un percorso che ci conduce a un finale dall’effetto sorpresa davvero destabilizzante e nello stesso tempo delinea i tratti di tre personaggi femminili, molto diversi fra loro ma ugualmente capaci di imprimersi con forza nella nostra mente. La piccola e fragile Nitya, che ci spezza il cuore con la sua storia, crudele quanto realistica, di un’infanzia rubata; l’aggressiva e impenetrabile Giulia, di soli quindici anni, stuprata nel corpo e nell’anima, e infine Maura, che con grande autoironia di definisce una Lara Croft dei poveri ma che, in realtà, si rivela una donna di strabiliante coraggio. Maura è una protagonista che buca la pagina e si insinua sottopelle perché è un’eroina “della porta accanto”, armata non di spada ma di rabbia e determinazione. La sua forza non risiede nella capacità quasi magica di far trionfare il bene ma nella consapevolezza che riconoscere l’inconsistenza del Diavolo, richiamando l’essere umano alle proprie responsabilità, sia il primo e più efficace passo da compiere per combattere il male.





martedì 16 maggio 2017

Recensione: Elial. Il figlio dei due popoli

Titolo: Elial. Il figlio dei due popolo
Autore: Giovanni Nikiforos
Editore: Atene
Dati: 2016, 408 p., bossura
Prezzo di copertina: 19,90 euro

Descrizione:
Un male assoluto sta sorgendo su lande un tempo pacifiche: arcane potenze devastano la Natura, seminando la desolazione fra i popoli liberi. In un universo dominato dalla magia, che si manifesta attraverso i doni della madre, a una strana Compagnia viene affidata una missione dal Principe Drago, garante di pace e armonia, contrapposto all'oscuro gemello. La missione si trasformerà ben presto in un'epica vicenda che deciderà le sorti del mondo, sul filo di una profezia che ha due facce e che può significare vita oppure morte. Tutto ruota intorno alla figura del giovane Elial, il figlio dei Due Popoli, erede inconsapevole di stirpi che affondano le proprie radici negli elementi primordiali. Il potere di cui è depositario potrà portare alla sopraffazione totale di ogni cosa buona o al ristabilirsi dell'equilibrio e del benessere. Età di lettura: da 13 anni.

L'autore:

Giovanni NikiforosNaturalista, illustratore, saggista.
Ha lavorato a lungo in campo naturalistico in varie parti del mondo, collaborando alla realizzazione di progetti di salvaguardia ambientale.
Per parecchi anni ha poi lavorato per per diverse ONG dedite allo sviluppo socioeconomico compatibile in vari Paesi del Terzo Mondo. Ha illustrato diversi libri, di vario genere, e scritto articoli, saggi e guide, sia su argomenti naturalistici, sia su argomenti culturali o inerenti le problematiche relative ai Paesi in via di sviluppo. Per quanto concerne le tematiche naturalistiche, si ricordi, a titolo d'esempio, la Guida alla Fauna del Mediterraneo, edita da Giunti, della quale ha scritto i testi e realizzato le oltre 5.000 illustrazioni.
In campo narrativo, ha partecipato alla stesura del libro "Io scrivo per voi" finalizzato alla raccolta fondi per le vittime del terremoto di Amatrice e la raccolta "Racconti asimmetrici e altre incongruenze", per i tipi di Atene  Edizioni. Dopo vari pellegrinaggi, è tornato di recente a vivere a Bordighera, nel ponente ligure.

La recensione di Sara:
Elial è un ragazzino molto particolare, il suo volto è diviso in due da colori decisamente diversi tra loro, i suo capelli sono per metà rossi e per metà neri, i suoi occhi di colori differenti. Ma non è solo questo a renderlo speciale, il ragazzo è in grado di comprendere il linguaggio degli animali e di comunicare con loro.
È il Dono che la Madre Terra gli ha offerto e chissà quanti altri ancora lo aspettano!
Qualcosa però cambia completamente la sua vita: delle figure oscure approdano nella casetta in cui vive con suo padre per cercarlo. Vogliono qualcosa da lui, qualcosa di cui neppure Elial sa.
Il ragazzo è costretto a scappare mentre il cielo comincia a scurirsi e gli animali a morire, come se una nube di morte li inseguisse.
Contemporaneaente il Prinicpe Drago incarica la Compagnia di trovare Elial che sembra essere il fulcro di un’antica e misteriosa profezia.
Inizia così un viaggio che terminerà con l’eterna lotta tra bene e male.
Il plot riprende i temi del fantasy classico, mescolando gli elementi che hanno caratterizzato un po’ tutti i master piece di questo genere.
La stessa Compagnia fa inevitabilmente pensare alla Compagnia dell’anello.
Sono molte le scene che ricordano proprio il capolavoro tolkeniano, altrettante quelle che rimandano alla saga di Terry Brooks.
Tuttavia, sebbene non originalissima, la storia presenta degli elementi distintivi, che la caratterizzano come unica.
Particolarmente interessante è la riflessione sull’importanza e il rispetto della Natura, la Madre che offre Doni speciali solo a chi davvero ha qualcosa in più nella sua anima per meritarli.
I personaggi sono molto divertenti, i dialoghi strappano spesso e volentieri un sorriso al lettore.
La pecca, a mio avviso, è nello stile narrativo.
Il racconto risulta poco scorrevole, le descrizioni abbondando e rischiano di distrarre il lettore dalla storia in sé.
Il linguaggio scelto è altalenante, nello stesso capitolo si passa da discorsi colloquiali a elucubrazioni infarcite di termini complessi che stonano nel contesto.
Considerando che i protagonisti sono piuttosto giovani, sembra poco verosimile che possano utilizzare alcuni termini o strutturare un discorso in maniera così complessa e arzigogolata.
Nonostante le descrizioni meticolose dell’ambiente circostante e delle fisicità dei personaggi, ho trovato superficiale la caratterizzazione degli stessi.
Le personalità  sono appena abbozzate  e si limitano ai  tratti essenziali ed esteriori ma non si riesce davvero a entrare nella psicologia.
Il romanzo avrebbe potuto dare sicuramente di più se fossero stati approfonditi meglio i temi più innovativi e si fosse distaccato un po’ dai libri  più famosi  dello stesso genere.
Se strutturato in maniera diversa sarebbe stato probabilmente più  godibile.