martedì 12 dicembre 2017

Anteprime: Antologie RiLL

Titolo: Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni
Autori: AA.VV
Editore: Wild Boar Edizioni
Pagine: 208
Illustrazione di copertina: Valeria De Caterini
Prezzo di copertina: 10 euro
Prezzo speciale RiLL: 8 euro (spese postali incluse)

Descrizione: 
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni è la quindicesima antologia della serie Mondi Incantati. Ospita quindici racconti: i primi sei classificati del XXIII Trofeo RiLL, i quattro vincitori di SFIDA 2017 e cinque racconti premiati nei concorsi letterari esteri (europei e non) con cui il Trofeo RiLL è gemellato. L'ultima sezione del libro, infine, è dedicata alle opere finaliste di Heroes in Haiku, il premio bandito da RiLL per festeggiare i 25 anni di attività associativa.
Il viaggio nell'immaginario fantastico proposto, quindi, questa volta si articola sia in chiave narrativa (con racconti di autori italiani e stranieri) sia in chiave poetica & fotografica (viste le caratteristiche di Heroes in Haiku: un concorso volutamente diverso da quelli che di norma RiLL organizza, e che ci ha messo in contatto con un pubblico in larga parte nuovo).
Due terzi dei racconti pubblicati nel volume sono quelli premiati nei concorsi RiLLici dell’annata: il XXIII Trofeo RiLL (la seconda edizione di sempre per numero di iscritti, con 350 racconti partecipanti) e SFIDA 2017 (il concorso parallelo al Trofeo RiLL, riservato agli autori giunti una o più volte in finale).
La parte centrale del libro è dedicata al RiLL World Tour, con i racconti premiati nei seguenti concorsi e paesi (e continenti!): l’Aeon Award Contest (Irlanda), il James White Award (Regno Unito), il premio Visiones (Spagna), la Flash Fiction Competition dell’Australasian Horror Writers Association (Australia) e il Nova Short-Story Competition (Sud Africa).
La sezione RiLL World Tour è un elemento molto importante, perché dà a Mondi Incantati un respiro internazionale.
L’antologia è pubblicata dalla Wild Boar Edizioni, patrocinata da Lucca Comics & Games, e curata da RiLL.
L’illustrazione di copertina è liberamente ispirata al racconto di Valentino Poppi che ha vinto il XXIII Trofeo RiLL e che dà il titolo al libro, ed è firmato da Valeria De Caterini (come del resto tutte le copertine della collana Mondi Incantati).

Titolo: Tra cielo e terra
Autori: Davide Camparsi
Editore: Wild Boar Edizioni
Pagine: 136
Illustrazione di copertina: Valeria De Caterini
Prezzo di copertina: 10 euro
Prezzo speciale RiLL: 8 euro (spese postali incluse)

Descrizione:
La collana Memorie del Futuro propone per il 2017 i racconti fantastici di Davide Camparsi: un autore che si è ritagliato un proprio spazio fra i tantissimi partecipanti al Trofeo RiLL tra il 2013 e il 2015, due annate in cui si è classificato al primo posto, rispettivamente con “Perché nulla vada perduto” e “Non di solo pane” (senza scordare l’edizione 2017, in cui è giunto secondo con “Quando gli animali parlavano”).
Tra cielo e terra è un’antologia di dieci racconti, che spaziano fra il fantastico puro, il weird/ horror e la fantascienza.
Nelle sue storie, infatti, Davide Camparsi si muove a largo raggio nell’immaginario fantastico, come dimostrano del resto i numerosi importanti risultati che ha ottenuto, dal 2013 in poi, in tanti (e fra loro diversi per genere) concorsi letterari.

domenica 10 dicembre 2017

Recensione: Cuoio nero

Titolo: Cuoio nero
Autore: David J. Schow
Editore: Independent Legions Publishing
ISBN (Edizione Cartacea) 978-88-99569-76-1
ISBN (Edizione Digitale) 978-88-99569-77-8
Pubblicazione: Dicembre 2017
Titolo originale: Black Leather Required (1994)
Traduzione: Elisabetta Colombo
Revisione: Alessandro Manzetti
Proofreading: Miriam Mastrovito
Illustrazione di copertina: K. A. Valerevich
Formato Cartaceo ed eBook
Pagine: 336 (edizione cartacea)
Lingua: Italiano
Prezzo di copertina edizione cartacea: € 19,00
Prezzo di copertina edizione eBook: € 4,99
Disponibile su  Amazon


Descrizione:
Prima edizione Italiana della raccolta di racconti 'Black Leather Required' (1994). Dal padre dello splatterpunk, una folle carrellata di storie, rigorosamente in salsa gore, che reinterpretando
con originalità temi e figure dell’horror tradizionale – come i non-morti –, e mettendo assieme rapinatori, tossici, spacconi, spacciatori , mostri in incognito, alligatori mutanti e dinosauri
fantasma, protagonisti di scenari del tutto inediti, apocalittici e surreali, ci trascinano in un vortice di sangue, sesso, violenza, cannibalismo, necrofilia, senza escludere l’amore e nemmeno la tenerezza. Un mix perfetto di terrore puro e black humour che strizza lo stomaco e sorprende fino
alla fine, al ritmo di colpi di Uzi e morsi di topi. Ad arricchire la raccolta, una sceneggiatura d’eccezione: quella che avrebbe dovuto riportare, nel 1990, Il Teatro del Grand Guignol a Broadway. Prefazione di John Farris.

L’Autore:
David J. Schow (Marburgo, 1955), autore e sceneggiatore statunitense pluripremiato, vive a Angeles.
L’ultimo dei suoi nove romanzi è uno stravagante hardboiled dal titolo The Big Crush (2017), mentre la sua più recente raccolta di racconti, tra le dieci finora publicate, è DJStories, in uscita nel 2018. Ha scritto molte sceneggiature per il cinema (The Crow, Leatherface: Texas Chainsaw Massacre III, The Hills Run Red) e per la televisione (Masters of Horror, Mob City). Oltre a essere tra i più popolari editorialisti del magazine Fangoria, ha scritto anche opere di saggistica, tra le quali Outer Limits at 50 (2014) e The Outer Limits Companion (3°edizione in uscita nel
2018). Come editor ha curato vari titoli insieme a Robert Bloch (The Lost Bloch, tre volumi, 1999-2002) e John Farris (Elvisland, 2004), oltre alla leggendaria antologia horror Silver Scream (1988). È presente, in qualità di esperto o documentarista, in vari DVD, tra i quali Creature from the Black Lagoon e Psycho to I, Robot and King Cohen: The Wild World of Filmmaker Larry Cohen. Grazie a lui, il termine “splatterpunk” è entrato, dal 2002, nel Dizionario di Inglese di Oxford.

La recensione di Miriam:
I buoni lettori e gli onesti editori possiedono un sano disinteresse per le tendenze, che non esistono per nessun’altra logica se non quella di favorire i pubblicitari e i soldati delle vendite”. Così scrive Schow nella postfazione a Cuoio nero.
E incarnando alla perfezione questo modello di editoria onesta e controtendenza, Independent Legions Publishing prosegue nella sua mission di portare il grande horror di qualità in Italia. Questa volta lo fa proponendoci la prima edizione italiana, di una raccolta di racconti firmata dallo scrittore che ha dato origine, oltre che il nome stesso (a lui si deve l’inserimento del termine nel Dizionario Inglese di Oxford), al movimento splatterpunk. Un Autore – con la A maiuscola – nel nostro paese da tempo, e ingiustamente, dimenticato.
Come facilmente si può presagire, sangue, violenza, interiora rivoltate, perversioni estreme sono una costante nelle sue storie che, di sicuro, richiedono un lettore dallo stomaco forte, ma dietro il sensazionalismo di corpi squartati, sotto l’odore agrodolce di cadaveri in decomposizione, si cela molto di più. Uno straripante mondo immaginifico in grado di suscitare stupore e raccapriccio. Una parata di personaggi incredibili che spaziano dalle persone più comuni, ai criminali di bassa lega, ai tossici, fino ad arrivare a mostri più fantasiosi, come i dinosauri fantasma, o i ratti e gli alligatori mutanti di Scoop a faccia in giù, senza escludere gli archetipi dell’immaginario horror, rivisitati in chiave originale e sovente provocatoria (come accade in Una settimana nella Non- Vita, racconto che l’autore stesso dichiara nutrirsi della nostra fame di credere nei Vampiri). Una sequenza di trame in cui terrore e black humour s’intrecciano in maniera indissolubile, garantendoci brividi e spasso in egual misura. Svariate finestre che si aprono direttamente sull’inconscio sbattendoci in faccia gli aspetti più scomodi, più prosaici, ma non meno autentici, della nostra umanità – del resto l’uomo è fatto di carne, sangue, organi mollicci, ma non meno di pulsioni animalesche e desideri inconfessabili, abilmente richiusi a chiave in un cassetto remoto della mente, lo stesso in cui si annidano le sue più grandi paure.
Racconto dopo racconto, Schow forza la serratura di quel cassetto fino a scardinarlo, lasciando esplodere il contenuto. Una deflagrazione che ci investe letteralmente ma le cui schegge sono ben lungi da un’idea di disordine, giacché fra i vari pregi a lui ascrivibili, vi è proprio quello di dare forma al caos, incasellandolo, senza privarlo della sua forza, in un impianto stilistico che, attraverso una studiata alternanza di registri, coniuga volgarità e raffinatezza, violenza e tenerezza.
La morte, paura ancestrale per eccellenza, è un tema ricorrente, con puntualità quasi ossessiva si introduce in tutte le storie, assumendo ogni volta un volto diverso, in grado di sorprenderci e di suscitare emozioni contrastanti. Il confine fra vita e aldilà non è più invalicabile, i vari personaggi vanno e vengono, instaurando una sorta di dialogo fra le due dimensioni.
A volte la morte è un mezzo attraverso cui si esprime una giustizia, discutibile e forse più vicina alla vendetta ma tesa comunque a ristabilire un certo equilibrio – come accade a Cruz, protagonista de Il condotto, che per sfuggire a un regolamento di conti finisce per decretare la sua fine.
Altre volte è il passato più remoto che irrompe in una sorta di presente sospeso – si pensi ai dinosauri fantasma di Sedalia o Farfalle Kamikaze. Altre volte ancora, i morti tornano in veste di zombie, come accade in Wormboy e i figli di Jerry, che trascinandoci sul set del film La notte dei morti viventi di Romero, ci fa vivere uno stravagante Giorno del Giudizio.
Ma i revenant non portano solo orrore e distruzione, può capitare che regalino a qualcuno una seconda chance, l’opportunità di riflettere sulla sua vita, sulle relazioni che ha intrattenuto con i cari che non ci sono più, e magari di dire loro quel che avrebbe voluto e non ha potuto – come accade al protagonista di La notte di Pitt al Cimitero di Lewiston.
In certe occasioni sono perfino portatori di un sentimento nostalgico, è per esempio il caso del bizzarro trio formato da Blank Frank, il Conte e Larry (alias Frankenstein, Dracula e l’Uomo lupo) che si incontrano nel bar Un/Dead, prima dell’apertura per rievocare quello che è stato e prefigurarsi quel che sarà. Secoli sono passati, loro sono sempre lì, si sono persino reinventati, ma non godono più delle luci della ribalta, forse perché intrappolati nel loro stesso personaggio, un po’ come Bela Lugosi (e forse non è un caso che sia proprio Bela Lugosi’s dead dei Bauhaus a fare da sottofondo musicale anticipando la macabra riunione).
Qualunque sia la forma prescelta, a dispetto del luogo comune, la morte in questi racconti non si connota mai come fine assoluta, è piuttosto inizio di qualcos’altro – il più delle volte terribile – o principio di una coazione  a ripetere (come in Scultura di Sabbia in cui un uomo rivive all’infinito l’anno in cui è morta sua moglie), quasi che il genere umano si rifiutasse di “non essere” e fosse costantemente impegnato in una lotta contro questa possibilità. Negazione che in alcune occasioni viene spinta agli estremi fino a sfociare nel cannibalismo o nella necrofilia, come in Compagno di vita.
Un’antologia divertente, ipnotica, disturbante, irriverente. Di certo un grande esempio di come lo splatterpunk possa offrire molto di più che sangue e budella sparse sul pavimento.
Ad arricchire e completare la raccolta si aggiungono la sceneggiatura Il banchetto del mendicante con Summer Sausage, che ci fa rivivere le atmosfere orribilmente incantate del Grand Guignol, e una postfazione, dall’emblematico titolo Delinquenti, che si rivela essere un’analisi, interessante, lucida, attualissima, sul racconto come forma narrativa e sul suo ruolo (quasi sempre scomodo e marginale) nel panorama editoriale, ma anche un invito agli editori, ai lettori e agli stessi scrittori, o aspiranti tali, a non lasciarsi irretire dalle mere logiche di mercato, lasciando che la scrittura e la lettura rimangano espressioni di libertà.

 




 





giovedì 7 dicembre 2017

Review Party: Rapimento e riscatto

Buongiorno cari follower,

benvenuti al Review Party dedicato a Rapimento e riscatto di Vito Bruschini (Newton Compton), un romanzo ispirato alla vera storia del rapimento di Paul Getty, erede dell’uomo più ricco del mondo.

Titolo: Rapimento e riscato
Autore: Vito Bruschini
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione:
John Paul Getty III, nipote sedicenne di un ricchissimo petroliere americano, scompare a Roma nella notte del 10 luglio 1973 nei pressi di piazza Farnese. Capelli lunghi e atteggiamento anticonformista, il ragazzo frequenta l’ambiente bohémien della capitale, tra Campo de’ Fiori, Santa Maria in Trastevere e Piazza Navona. All’inizio la notizia non ha grande eco sugli organi di informazione: tre mesi dopo la sua sparizione, la famiglia e gli investigatori non sono ancora certi se si tratti di un vero sequestro o piuttosto sia una messinscena del giovane per estorcere una montagna di soldi all’avaro nonno. Ma quando viene recapitata al quotidiano Il Messaggero una busta con un orecchio mozzato del giovane Getty non ci sono più dubbi. Il gesto brutale impressiona l’opinione pubblica italiana e internazionale e quello del sequestro Getty diventa il caso più seguito dai media di tutto il mondo. Ambientato nella Roma della Meglio Gioventù, lo straordinario racconto di un dramma familiare, umano e politico che ha segnato un’epoca e l’ingresso trionfale della ’Ndrangheta nelle cronache e nel tessuto sociale del nostro Paese degli anni a venire.

La recensione di Miriam: 
Ispirato a un reale fatto di cronaca, Rapimento e riscatto ricostruisce la vicenda, in chiave romanzata, del sequestro di Paul Getty, nipote di un noto petroliere miliardario, avvenuto a Roma nel 1973.
Il libro si apre con una rapida panoramica sulla capitale di quei tempi, che mette a fuoco l’ambientazione socioculturale e nello stesso tempo alcuni personaggi chiave della storia. Da un lato conosciamo la vittima, Paul Getty, un ragazzo viziato che, sedotto dallo stile di vita bohémien, si è allontanato dalla famiglia. Sessioni di pittura per strada, festini a base di alcol, droga e sesso: sono queste le attività che scandiscono le sue giornate.
È un articolo apparso su un giornale, che lo identifica come il nipote dell’uomo più ricco del mondo, ad attirare l’attenzione di un gruppetto di malavitosi. Sarchiapone, Dalmata, Findus, Ferce Azzurra, Topo Gigio sono i componenti della batteria di Ponte Sisto, criminali di bassa lega che arrotondano i loro stipendi da fame dedicandosi a piccoli furti. In Paul vedono l’occasione per compiere il grande salto: un colpo diverso dal solito che potrebbe fruttare loro un mucchio di soldi. Se lo rapissero, la sua facoltosa famiglia sarebbe di certo disposta a pagare un riscatto a parecchi zeri. L’impresa non è alla loro portata, non hanno la giusta esperienza e nemmeno i mezzi per mettere in pratica questo folle piano, tuttavia i ragazzi non demordono e studiano un valido compromesso: demanderanno il compito a gente più qualificata, loro si limiteranno a fare da gancio accontentandosi solo di una percentuale sul guadagno. Del resto la misera quota di una cifra astronomica non può che essere comunque appetitosa.
È così che entra in gioco la ’ndrangheta calabrese e la partita ha inizio.
Il romanzo si sviluppa come un thriller adrenalinico, a partire dal momento in cui Paul viene catturato, seguiamo tutte le tappe della sua lunga prigionia, tappe scandite da vari spostamenti nel territorio impervio dell’Aspromonte – è lì che il giovane verrà nascosto – nonché dalle violenze che subirà, e che culmineranno nell’amputazione di un orecchio.
Contemporaneamente, assistiamo alle estenuanti trattative con i rapitori, ma anche a quelle all’interno della famiglia Getty che, sin dal primo momento si ritroverà divisa. Mentre la madre di Paul, Gail, è propensa a pagare il riscatto ed è determinata a fare qualsiasi cosa pur di salvare suo figlio, il padre e il nonno si mostrano cinici, indifferenti alle sorti del consanguineo, di sicuro più attaccati ai soldi, che non intendono assolutamente mollare. Il vecchio petroliere si giustifica dicendo che cedere alle richieste dei sequestratori significherebbe incoraggiarli, ne fa dunque una questione di principio, ma fino alla fine rimarrà il dubbio sulla sincerità delle sue affermazioni, meno convincenti dell’avarizia che lo contraddistingue.
Scavando con crudo realismo e grande credibilità in un terribile dramma familiare, Vito Bruschini non solo imbastisce una trama in grado di tenerci con il fiato sospeso ma esplora pregi e difetti dell’animo umano, e nello stesso tempo mette a fuoco un triste momento storico, quello in cui la ’ndrangheta esce dai ristretti confini locali e inizia a mettere radici profonde nel tessuto sociale del nostro paese. Il sequestro Getty si inserisce, infatti, in un disegno criminoso più ampio, più ambizioso, giacché i suoi ideatori si prefiggono di utilizzare i soldi del riscatto per introdursi nel narcotraffico.
La lettura si rivela sconvolgente sotto diversi punti di vista. Da un lato si rimane agghiacciati dalla freddezza dei rapitori, dalla disinvoltura con cui trattano un essere umano alla stregua di un semplice oggetto per raggiungere il loro scopo; dall’altro si rimane profondamente turbati dal cinismo che connota gli uomini della famiglia Getty, dalla solitudine, dal vuoto che si percepisce a monte nella vita di Paul. Dal mio punto di vista questo è l’aspetto più triste dell’intera vicenda, quello che mi ha destabilizzata più di tutto. Il giovane rapito viene letteralmente abbandonato nelle mani dei suoi aguzzini, proprio da coloro che dovrebbero amarlo e proteggerlo, e che invece lo immolano in nome del dio denaro. L’autore riesce a rendere con grande efficacia, e attraverso passi toccanti, gli stati d’animo dei protagonisti, esplorando l’angoscia di Paul, l’indifferenza del padre e del nonno ma anche l’amore incondizionato della madre che, sebbene messa all’angolo, lotta contro tutto e tutti pur di riavere suo figlio, e alla fine vince.











lunedì 4 dicembre 2017

Anteprima: Una cittadina tranquilla di Elsebeth Egholm

Titolo: Una cittadina tranquilla
Autore: Elsebeth Egholm
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione: 
Dicte Svendsen, giornalista di Århus, una cittadina della Danimarca, insieme alle amiche Ida Marie e Anne, sta festeggiando il compleanno in un delizioso caffè in riva al fiume, quando una bacinella compare sulle acque, suscitando la loro curiosità.
La sorpresa, però, diventa subito orrore quando si scopre che dentro c’è il corpo senza vita di un neonato, accompagnato dalla copia di una pagina del Corano. Il commissario Wagner viene incaricato del caso e a Dicte viene assegnato dal suo giornale il compito di scriverne. Ma i particolari inquietanti non smettono di ossessionare le tre amiche, visto che nella clinica in cui Ida Marie sta per partorire qualcuno ha tracciato delle agghiaccianti scritte sulle fronti di alcuni neonati. Poco dopo, appena nato, lo stesso figlio di Ida Marie viene rapito e Dicte si ritrova sempre più invischiata nelle indagini. Dovrà trovare la forza di affrontare il proprio passato, fare finalmente pace con i suoi fantasmi interiori. Ma per farlo dovrà imparare a guardare oltre le apparenze.

L'autrice:
Elsebeth Egholm, nata nel 1960, è cresciuta a Århus, in Danimarca. Dopo una carriera come giornalista, si è dedicata alla scrittura. La sua serie di romanzi con la protagonista Dicte è stata un successo anche nella trasposizione televisiva.

venerdì 1 dicembre 2017

Recensione: Assedio

Titolo: Assedio
Autore: Bracken Macleod
Editore: Good Kill
Pagine: 186
Formato: ebook  ecartaceo
Prezzo ebook: 3,99
Prezzo cartaceo: 15,29
Disponibile su Amazon

Descrizione: 
Ore 14:45. Il ristorante Your Mountain Home Kitchen è ancora aperto quando una raffica di proiettili infrange i vetri, facendo esplodere il panico fra i presenti. Dall’altra parte della strada, una donna nell’ombra osserva, prende la mira, spara. Un cinico uomo d’affari vuole sottrarle la sua casa e lei è disposta a tutto pur di difendere ciò che le appartiene, anche a riprendere i vecchi panni da cecchino dell’Air Force e mietere vittime innocenti. Una partita con la morte fino all’ultimo respiro. Una prova estrema per le persone assediate, costrette a fare squadra ma anche a esplorare le loro emozioni, le aspirazioni e le paure più intime nel tentativo di sopravvivere, perché un proiettile non ha una coscienza con cui fare i conti, ma può scuotere la tua quando sei sotto tiro.

La recensione di Miriam: 
Arroccato nelle Selkirk Mountains, il Your Mountain Home Kitchen è un ristorante di successo. I clienti non mancano mai e gli affari vanno a gonfie vele, ma Adam Bischoff, il suo titolare, non è un uomo che si accontenta. La casa che sorge di fronte al suo locale potrebbe diventare un B&B, offrendogli l’opportunità di espandere il suo business. L’unico neo è che è occupata ma con i soldi, si sa, si compra tutto… o quasi. La donna che vi abita, Joanie Myer, non è disposta a vendere, e pare non esserci nulla che possa farle cambiare idea.
Il passo dalle promesse alle minacce è breve ma lei è un osso duro, ex cecchino dell’Air Force, non è il tipo che si lascia intimidire, così la contesa si trasforma in una vera e propria faida destinata a finire in tragedia, quando la donna, spinta all’esasperazione e ormai in procinto di perdere ciò che le appartiene, esplode in un raptus di follia.
Il romanzo comincia proprio da qui, dal punto di rottura, ovvero dal momento in cui, Joanie imbraccia il fucile e, dalla finestra di casa sua, comincia a sparare sul ristorante pieno di gente. È l’inizio di un assedio che coinvolgerà tutti i presenti perché la sua rabbia ha rotto gli argini e non si rivolge più a un bersaglio preciso ma, al pari di uno tsunami, è pronta a travolgere e distruggere qualsiasi cosa o essere vivente si pari sul suo cammino.
È una storia ad altissima tensione quella che prende vita fra le pagine, un’autentica partita con la morte in cui ogni mossa deve essere studiata attentamente giacché basta un singolo passo o un respiro di troppo per finire all’altro mondo. Ma è anche una storia fortemente introspettiva perché la situazione estrema in cui protagonisti si trovano fa emergere pregi e difetti di ciascuno, fa salire a galla paure e debolezze e, nel contempo, li costringe a interagire al fine di elaborare una strategia comune che possa metterli in salvo.
L’autore pone due contenitori di fronte: il ristorante con gli assediati e la casa in cui è barricata Joanie e ci fa rimbalzare dall’uno all’altro, lasciandoci scoprire che non si tratta solo di due edifici ma di due microcosmi gravidi di fantasmi ed emozioni.
Trovarsi a un passo dalla fine significa ripercorrere la propria esistenza, fare bilanci, confrontarsi con la propria coscienza, ed è proprio quello che i diversi personaggi fanno.
Man mano che le ore scorrono e la suspense aumenta, si delineano le esperienze e i caratteri delle persone coinvolte, si animano storie nella storia che parlano di coraggio e di sconfitte, di sogni mancati e altri ancora da inseguire, di rivalità e tradimenti, di amore e di amicizia.
Lyn, una ragazza dal passato difficile alla ricerca del suo posto nel mondo; Neil e Hunter, un padre e un figlio che sgomitano per conquistarsi del tempo da condividere; Carol con la sua compagna Sylvie, emblema di un amore solido tanto da vincere il pregiudizio; Luis, schiacciato dal suo egoismo; Bryce dilaniato dai sensi di colpa per aver tradito la famiglia… sono solo alcuni dei personaggi che, muovendosi su uno sfondo catastrofico, ci accompagnano in un virtuale viaggio di esplorazione dei sentimenti e dell’umanità, in senso più ampio, che resiste ed emerge proprio nei momenti più critici.
Sull’altro fronte ci attende invece Joanie, il presunto orco cattivo che, pur rimanendo nel suo ruolo fino alla fine, ha a sua volta una storia da sussurrarci, che narra di guerra, stupri, violenza. Attraverso dei flashback davvero toccanti, ci porterà in Afghanistan, sul campo di battaglia e poi giù, nell’abisso della sua anima sfigurata dagli orrori che ha vissuto.
Il ritmo narrativo è incalzante al punto da tenerci in apnea ma ci riserva anche piccole pause in cui l’ironia smorza la tensione, e altre in cui la parola diventa quasi musica regalandoci dei passi descrittivi o introspettivi che sono pura poesia; momenti in cui ci si può fermare idealmente a riprendere fiato, e si ha la sensazione che gli spari, i respiri affannosi, persino i suoni del bosco circostante si zittiscano per suggerirci che la consapevolezza di essere parte di qualcosa di più grande può essere la chiave per non lasciarsi sopraffare dalla paura e trovare il modo di sopravvivere quando si è nel mirino.
  



giovedì 30 novembre 2017

Anteprima: The beauty of death 2 - Death by water

DISPONIBILE L’ANTOLOGIA IN LINGUA INGLESE: THE BEAUTY OF DEATH 2 – 
DEATH BY WATER


Dopo il successo del Volume 1 dell’antologia annuale di racconti horror in lingua inglese The Beauty of Death, opera finalista al Bram Stoker Awards 2016, Independent Legions Publishing è  lieta di annunciare la disponibilità del Volume 2: The Beauty of Death 2 – Death by Water, a cura di Alessandro Manzetti e Jodi Renee Lester, contenente 39 racconti (a tema, per oltre 560 pagine) delle più importanti firme horror a livello mondiale, tra i quali Clive Barker, Peter Straub, Ramsey Campbell, Caitlín R. Kiernan, David J. Schow, Dennis Etchison, Edward Lee, John Langan, Adam Ne-vill, Brian Evenson, Lucy Tayor, Lucy Snyder, Lisa Morton, Stephen Gregory, e di alcuni interpreti italiani.
Le opere di autori Italiani inserite in questa antologia: PERISCOPE OF THE DEAD di Paolo Di Orazio; THE GORGE OF CHILDREN di Daniele Bonfanti; BY THE SEA di Alessandro Manzetti (che è anche editor dell’antologia); EVEN THE STARS FALL di Nicola Lombardi; tutti autori membri della Horror Writers Association. Come già accaduto con il Volume 1 di The Beauty of Death, pubblicato a Giugno 2016, che conteneva sette racconti di autori Italiani, final-mente alcuni dei nostri migliori interpreti iniziano a far parte di progetti internazionali, in lingua inglese, di una certa portata e visibilità, insieme ai grandi maestri anglosassoni.

L’antologia contiene i seguenti racconti:
THE DEEPEST PART OF THE OCEAN di Joanna Parypinski; YOU WILL COME TO NO HARM IN WATER di Lucy Taylor; WALKING ON WATER di Dona Fox; A JOURNEY OF GREAT WAVES di Eric J. Guignard; ANTUMBRA di Lucy Snyder; THE DROWNING OF COLIN HENDERSON di Stephen Gregory; THE FOURTH BELL di Daniel Braum; THE TARN di Si-mon Bestwick; THE BALLAD OF BALLARD AND SANDRINE di Peter Straub (Ristampa); THE DOUBLE LENS di Lisa Mannetti; THE GORGE OF CHILDREN di Daniele Bonfanti; RAISED BY THE MOON di Ramsey Campbell (Ristampa); DROWNING di Gregory L. Norris; UNDERWATER FERRIS WHEEL di Michael Bailey (Ristampa); THE OLD WOMAN AND THE SEA di Marge Simon; IN THE DREAMTIME OF LADY RESURRECTION di Caitlín R. Kiernan (Ristampa); TO TAKE THE WATER DOWN AND GO TO SLEEP di Frazer Lee; PERISCOPE OF THE DEAD di Paolo Di Orazio; WET SEA-SON di Dennis Etchison; WINGS MADE FROM WATER di John Palisano; COME UP di Brian Evenson; BORN OF DARK WATERS di Michael H. Hanson; SEA SLUG di Edward Lee (Ristampa); EVERY BEAST OF THE EARTH di Tim Waggo-ner; NIGHTHAWK AND LONE WOLF di Gene O’Neill; SIREN di Jonah Buck; GILLS di David J. Schow (Ristampa); THE EVERLASTING di Anthony Watson; RIVER WATCH di Bruce Boston (Ristampa); FRESH CATCH di Michael A. Arnzen; HIPPOCAMPUS di Adam Nevill (Ristampa); A SONG ONLY PARTIALLY HEARD di John Langan; BY THE SEA di Alessan-dro Manzetti (Ristampa); SCAPE-GOATS di Clive Barker (Ristampa); THE WASH di Lisa Morton; JUST WATCH ME NOW di Jodi Renée Lester (Ristampa); THE HIKER di Jeremy Megargee; EVEN THE STARS FALL di Nicola Lombardi; ORI di Adam Millard.

Il libro, una delle pubblicazioni di genere più attese e importanti sul mercato internazionale, è disponibile su Ama-zon, in edizione cartacea e digitale. Per chi non conosce la  filosofia editoriale di Independet Legions Publishing, la pubblicazione di titoli in lingua inglese non è estemporanea, all’interno dell'offerta, che si compone di due diversi cataloghi: uno dedicato al mercato estero, con titoli in lingua inglese (di autori anglosassoni), e l’altro dedicato al mercato Italiano, con titoli in Italiano (per la maggior parte di autori anglosassoni, tradotti). I due cataloghi non propongono semplicemente le stesse opere in italiano e inglese, ma due offerte completamente diverse, mirate per mercati e lettori differenti.

THE BEAUTY OF DEATH VOL. 2
DEATH BY WATER
Edited by Alessandro Manzetti and Jodi Renee Lester
Independent Legions Publishing
Pagine: 567, contiene 39 racconti horror.
Lingua: Inglese
ISBN Ediz. cartacea: 978-88-99569-73-0
Prezzo di copertina edizione cartacea: € 21,00
ISBN Ediz. digitale: 978-88-99569-74-7
Prezzo di copertina edizione cartacea: € 5,00

Sinossi:
In each of these stories from some of greatest writers of horror and dark fiction, water plays the dual role of accomplice and executioner. With accidental drownings, irresistible calls of sirens from the deep, strange whisperings from household plumbing, faces of the dead in droplets of water, rabid fish, leviathan monsters, and more, these thirty-nine tales of death by water will make you think twice about taking that long-awaited cruise, going for a midnight swim, or taking your next shower.




Review Party: La mappa Da Vinci di Vittoria Haziel

Buongiorno cari follower,
benvenuti al Review Party dedicato a La mapa da Vinci di Vittoria Haziel (Newton Compton), un thriller storico che vi farà esplorare i misteri dell'arte di Leonardo.

Titolo: La mappa Da Vinci
Autore: Vittoria Haziel
Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione:
Dalla basilica del Corpus Domini di Milano è stato rubato un quadro. Si tratta di un’opera di Davide Vicin, che reinterpreta Il cenacolo di Leonardo da Vinci. Insieme al dipinto è sparito anche il suo autore, un artista da sempre affascinato dall’enigma della Sacra Sindone. All’indagine ufficiale del commissario Coppola si affianca quella di due amici, Liza, studiosa di Leonardo, e Ivan, esperto di esoterismo. In una ricerca che sembra quasi una caccia al tesoro, Liza e Ivan s’imbattono in personaggi strani e inquietanti, una suora, autrice di una riproduzione della Sindone, un cardinale dalla condotta tutt’altro che ortodossa, e dovranno confrontarsi con complicati misteri, enigmi e simboli da interpretare. Ogni indizio sembra condurre inesorabilmente a Leonardo. Uomini di Chiesa e squadre di polizia, realizzatori di documentari e satanisti: tutti coinvolti in una corsa per la decifrazione dei messaggi lasciati sul telo di Torino dal più grande genio di tutti i tempi…

La recensione di Miriam:
Tutto comincia con il furto di un quadro dalla Basilica del Corpus Domini di Milano. L’opera in questione è una reinterpretazione del famoso Cenacolo di Leonardo e il suo autore è un pittore poco noto, Davide Vicin. Appare dunque subito chiaro che il ladro non ha agito per interessi economici, qualcos’altro deve averlo spinto a colpire. Ma cosa?
Il mistero s’infittisce quando il commissario Coppola, incaricato di svolgere le indagini, giunto a casa dell’artista per interrogarlo, scopre che è sparito da giorni senza lasciare traccia. Contemporaneamente, due amici di Vicin, la studiosa di Leonardo Liza, e l’esperto di esoterismo Ivan, cominciano a ricevere delle strane cartoline: sono tutti messaggi criptati, inviati dal pittore scomparso. Identificare il luogo di provenienza è impossibile ma è evidente che l’uomo vuole comunicare qualcosa d’importante, probabilmente è in pericolo e ha bisogno del loro aiuto. Di comune accordo, i due decidono di non coinvolgere le forze dell’ordine e di avviare delle ricerche parallele in totale segreto. Così, mentre la polizia brancola nel buio, Liza e Ivan si lasciano trascinare in una vera a propria caccia al tesoro, nella speranza di ritrovare l’amico e di scoprire in cosa è coinvolto.
Sono messaggi cifrati, rebus, anagrammi quelli spediti dall’artista. Per decodificarli occorre l’abilità di un enigmista ed è proprio questa la sfida in cui il lettore si ritrova coinvolto insieme ai protagonisti. La trama si evolve in un’avventura rocambolesca in cui l’azione fisica – scandita da spostamenti, fughe pericoli da eludere – si combina con una fervida attività mentale, giacché occorre spremersi le meningi per risolvere i molteplici indovinelli che segnano le varie tappe del percorso.
Il perno intorno a cui tutti gli enigmi ruotano sembra essere Leonardo Da Vinci – del resto non può essere un caso se il quadro rubato si ispira a una sua opera e la stessa Liza ha costruito la propria carriera sulla sua figura. Non è il Cenacolo tuttavia la chiave per risolvere il mistero, andando avanti l’attenzione si sposterà su quella che forse è la reliquia più venerata e più discussa al mondo: la sacra Sindone. Pian piano emergerà un nesso fra quest’ultima e Leonardo, e prenderà forma un segreto in cui si annidano tutte le risposte.
Sebbene seguendo un percorso diverso e discostandosi dall’Ultima cena per concentrarsi su altre opere e altri indizi, il romanzo della Haziel, per tematiche e impianto, richiama inevitabilmente il Codice Da Vinci. Di sicuro si ritaglia una sua nicchia di originalità, proponendo una pista alternativa, peraltro supportata da fonti documentali, che individua appunto la Sindone come possibile mappa utilizzata da Leonardo per custodire e, al tempo stesso trasmettere a quanti siano in grado di interpretarla, una verità scomoda e pericolosa, tale da far tremare la Chiesa nelle sue fondamenta. In ogni caso, il punto di arrivo che coincide con la scoperta del Sacro Graal, è molto simile: entrambe le vie alla fine convergono, infatti, sul femminino sacro.
Del resto, la tematica di fondo non ha ispirato solo Dan Brown ma è stata più volte ripresa in letteratura e nella saggistica. Questo riduce un po’ l’impatto sconvolgente di alcune ipotesi, mitiga l’effetto sorpresa, ma non ne intacca il fascino, che rimane immutato.
Il ritmo serrato non lascia respiro, la curiosità è tanta, la posta in gioco tale da fornire materiale in abbondanza su cui riflettere.
Se vi affascina Leonardo, se amate l’arte e l’esoterismo, se vi intriga il lato oscuro della Chiesa e vi divertono i rompicapi, in questo libro troverete pane per i vostri denti.